“Guarda che puoi averlo anche adesso…” – Elimina i blocchi fantasma

altro   Guarda che puoi averlo anche adesso… – Elimina i blocchi fantasma   Blocco+fantasmaNella testa di molte persone sembrano albergare vari “blocchi fantasma“, che con facilità sorprendente (sorprendente per la persona in questione, non per gli altri) si possono rimuovere, solamente accorgendosi che.. non esistono.

Mi riferisco al credere impossibile qualcosa per mancanza di una risorsa che invece è a disposizione, o per timore di conseguenze che in realtà avrebbero un impatto poco o per nulla importante.

Schematizzo con due esempi caricaturali, ma neanche tanto, di un dialogo con un amico: … leggi il resto dell’articolo »

Passi da gigante… oppure di bimbo

performance   Passi da gigante… oppure di bimbo   piedi%252520bimboSpesso grazie a una disciplina di sviluppo personale in pochissimo tempo si ottengono importantissimi cambiamenti; ad esempio, dopo aver fatto un esercizio particolarmente adatto alla persona e alla situazione, o aver preso piena coscienza di alcune informazioni prima non conosciute o a cui non si era prestato l’opportuna attenzione, ci si avvia a cambiare la propria vita giorno dopo giorno con veri passi da gigante. Naturalmente è auspicabile che questa possibilità venga conosciuta in particolare da chi di sviluppo personale non sa niente ed è ancorato al luogo comune “per cambiare è sempre necessario molto tempo”.

Ma è anche auspicabile che chi studia e pratica una qualche disciplina di miglioramento non rimanga a tutti i costi incollato al pensiero diametralmente opposto e cioè, magari per il solo fatto di aver appreso da un trainer autorevole che data una strategia funziona velocemente, continuare ad usarla anche dopo un certo numero di esperienze che ne hanno evidenziato l’inefficacia…. … leggi il resto dell’articolo »

Due domande importanti

buone abitudini   Due domande importanti   Interrogativo%25252C%252520EsclamativoCi sono alcune domande molto utili al miglioramento personale… Ce n’è una che, prima ancora di suggerire la messa in pratica o la ricerca di tecniche o cambiamenti specifici, può spingerti a non vivere nell’inerzia, ma attivamente e da protagonista.

Questa domanda è:

Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?

Molte persone hanno paura di chiedersi una cosa del genere, perché sanno che la risposta sarebbe “No” e, quel che è peggio, non avrebbero né il coraggio né la voglia di far qualcosa affinché un giorno la stessa domanda abbia come risposta un bellissimo “Sì!”. E allora solo una volta all’anno, o una volta al mese, o sporadicamente quando capita di entrarci nel corso di una conversazione leggera, o in corrispondenza di una crisi di accumulo di insoddisfazione (che purtroppo spesso sfuma in un ritorno alla situazione precedente) queste persone riflettono su un argomento che invece chiunque, oltrepassato il periodo dell’infanzia, dovrebbe considerare il più importante e basilare.

Il mio consiglio è: poniti questa domanda spesso. Fanne una routine.

Ad esempio ogni volta che ti svegli, ogni volta che stai per addormentarti, nei “tempi morti” (fila in mezzo al traffico o all’ufficio postale, sala d’aspetto, etc). Rispondi sinceramente, sapendo che rispondere sinceramente può solo fare il tuo bene.

È facile e veloce rispondere, considerato che se hai anche un minimo di titubanza, la risposta è “No” buone abitudini   Due domande importanti   icon smile
Considera inoltre che anche risposte del tipo “Beh, sì”, oppure “Tutto sommato sì” equivalgono a un “No”. Perché le azioni quotidiane e il flusso di eventi in cui vivi, così come un vettore che puoi rappresentare graficamente, sono orientati in modo da conferirti il ruolo che in questo mondo vuoi avere, oppure… no. Analogamente a ciò che accade in geometria, non si può “puntare abbastanza” in una certa direzione: se la direzione è diversa anche di poco da quella che dovrebbe essere, questa diversità si evidenzia sempre più man mano che si procede. Il tuo focus, la tua dedizione possono portarti ad agire nel modo in cui senti di essere il miglior te stesso, oppure quest’ambizione può non sussistere. E in tal caso la risposta alla domanda sarà “No”.
Nota: non sto dicendo che per rispondere “Sì” devi aver ottenuto o avere la sicurezza di ottenere tutti gli obiettivi che ti sei preposto. Avere una certa direzione significa sapere di comportarsi costantemente secondo la propria natura, agire in ogni momento in base alla propria personale propulsione, quella che sentiamo essere giusta per noi, quali che siano i risultati ottenuti e che si otterranno.
E poi, dopo la domanda “Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?”, qualunque sia stata la risposta che ti è venuta in mente, chiediti:

Cosa voglio?

Stavolta non è detto che la risposta arrivi subito, e anzi spesso occorre del tempo per capirlo (per abbreviare i tempi di questa risposta puoi riflettere a lungo, o accorciare i tempi facendo specifici esercizi, o accorciarli ancor di più con una sessione di Life Coaching). La cosa certa è che prima ti poni questa domanda, prima darai una risposta, e prima la tua vita troverà la sua strada, se non l’ha ancora fatto.
È umano quanto frequente procrastinare ciò che non è comodo fare o dire, ciò che non dà un vantaggio immediato: lo studio di una materia, una conversazione non piacevole ma necessaria, il riordino di una stanza, etc. E umano quanto frequente è anche uno dei più grandi, “latenti” errori che si possa fare: procrastinare di farsi le domande più importanti e di dare ad esse una risposta.

Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?

Cosa voglio?

Il PRIMO ed *IMMEDIATO* passo da intraprendere per vivere una buona vita è dare una risposta a queste due domande.

Il secondo passo è fare del primo un’abitudine quotidiana.