Il Crudo è servito!

buone abitudini   Il Crudo è servito!   raw food donnaIl Crudo è servito” è un libro di Lucia Giovannini e Giuseppe Cocca che contiene consigli, ricette e un po’ di storia sull’alimentazione, e può cambiare la vita di chi è stato fin ora attaccato al concetto di “peccato di gola”, ovvero all’associazione “piacevole –> non salutare” / “salutare –> non soddisfacente”, o “piacere – fatica” / “salute – rinuncia”.

Su Psicoperformance.com spesso do consigli che comprendono sfatare miti e luoghi comuni riguardo aspetti importanti della vita.

Uno degli aspetti importanti della vita è certamente l’alimentazione, e anche in questo caso non è giusto che varie stupidaggini imparate nell’infanzia e ‘adolescenza e confermate grazie alle voci di corridoio e televisione, e purtroppo anche di operatori sanitari inducano una persona a comportarsi in modo controproducente e soprattutto ad avere paura di un cambiamento.

Il consiglio Psicoperformance di oggi è: se non l’hai già fatto,

Liberati dai retaggi sull’alimentazione che ti hanno accompagnato e influenzato fin ora

Alcuni esempi… … leggi il resto dell’articolo »

La musica dà forti emozioni e coinvolge. Quindi…

buone abitudini   La musica dà forti emozioni e coinvolge. Quindi...   Musica1E’ noto che la musica può essere un’esperienza intensa e dare forti emozioni.

Non tutti sanno che proprio per questo motivo bisogna sceglierla bene tenendo conto di vari parametri, oltre che dei propri gusti (questi ultimi dipendono dall’educazione, dalle abitudini e sono anche soggetti a spontaneo cambiamento dopo un lavoro su sé stessi).

Testi delle canzoni

Ogni canzone che abbia un testo sensato offre alla nostra mente delle immagini. Una grande percentuale di canzoni parlano di temi che riguardano più o meno da vicino tristezza, rabbia e problemi vari, dunque in qualche misura e a un qualche livello della mente avvicinano a quei sentimenti l’ascoltatore, a meno che non si tratti di testi volutamente ed evidentemente demenziali. Se si tratta di canzoni musicalmente piacevoli, ma il cui testo richiama sentimenti negativi, è bene evitare di ascoltarle spesso onde evitare un’associazione mentale fra sentimento di soddisfazione/coerenza e stati mentali controproducenti.

Impatto diretto delle onde sonore sul sistema energetico

Secondo gli studi condotti nel 2002 e 2003 da Massimo Mondini e Ugo Ferrari, è possibile eseguire un test muscolare kinesiologico per determinare se una musica “va d’accordo” con noi (i test muscolari kinesiologici sono delle veloci prove per “interrogare il tuo corpo” su questo e moltissimi altri aspetti riguardanti la salute fisica e le emozioni; se t’interessa imparare ad eseguirli ti consiglio di seguire un corso di Kinesiologia Applicata come il Touch For Health)…

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Battaglie civili e meritato relax

buone abitudini   Battaglie civili e meritato relax   manifestationMolte persone che promuovono giuste cause si trovano ogni tanto con la frustrazione di ottenere pochi risultati e tantissimi feedback di disinteresse o addirittura offensivi.

Un’idea di ciò che suggerisco a chi vuole evitare il “burn out da frustrazione comunicazionale” può esserti data da un ritaglio di messaggio che ho scritto a una mia amica quando parlavamo della non facile penetrazione nell’opinione pubblica dell’allarme sui rischi delle otturazioni dentarie fatte con amalgami al mercurio (che hanno dato a migliaia di persone patologie neurologiche, tumorali e non solo.. con l’occasione ti invito caldamente a leggere questo mio piccolo sito dedicato all’argomento). L’ho incollato qui di seguito con qualche aggiunta e adattamento.

“Diamo pure il massimo, ma non ci avveleniamo al posto di chi preferisce rimanere avvelenato di informazione drogata e di mercurio. Faccio quello che posso, io che di amalgami in bocca non ne ho… Se la gente mi dà ascolto bene, altrimenti: il blog dedicato a questa causa l’ho creato, il mio sito Psicoperformance lo linka, le adesioni attendono di diventare 1.200 per una manifestazione… Stando alle (molte) energie e il (molto) tempo che ho deciso di dedicare a questa causa, ho adesso facoltà di rilassarmi e star sereno. E se un giorno mi stuferò di dare perle ai porci, dirò serenamente amen e vaffanculo” … leggi il resto dell’articolo »

Due domande importanti

buone abitudini   Due domande importanti   Interrogativo%25252C%252520EsclamativoCi sono alcune domande molto utili al miglioramento personale… Ce n’è una che, prima ancora di suggerire la messa in pratica o la ricerca di tecniche o cambiamenti specifici, può spingerti a non vivere nell’inerzia, ma attivamente e da protagonista.

Questa domanda è:

Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?

Molte persone hanno paura di chiedersi una cosa del genere, perché sanno che la risposta sarebbe “No” e, quel che è peggio, non avrebbero né il coraggio né la voglia di far qualcosa affinché un giorno la stessa domanda abbia come risposta un bellissimo “Sì!”. E allora solo una volta all’anno, o una volta al mese, o sporadicamente quando capita di entrarci nel corso di una conversazione leggera, o in corrispondenza di una crisi di accumulo di insoddisfazione (che purtroppo spesso sfuma in un ritorno alla situazione precedente) queste persone riflettono su un argomento che invece chiunque, oltrepassato il periodo dell’infanzia, dovrebbe considerare il più importante e basilare.

Il mio consiglio è: poniti questa domanda spesso. Fanne una routine.

Ad esempio ogni volta che ti svegli, ogni volta che stai per addormentarti, nei “tempi morti” (fila in mezzo al traffico o all’ufficio postale, sala d’aspetto, etc). Rispondi sinceramente, sapendo che rispondere sinceramente può solo fare il tuo bene.

È facile e veloce rispondere, considerato che se hai anche un minimo di titubanza, la risposta è “No” buone abitudini   Due domande importanti   icon smile
Considera inoltre che anche risposte del tipo “Beh, sì”, oppure “Tutto sommato sì” equivalgono a un “No”. Perché le azioni quotidiane e il flusso di eventi in cui vivi, così come un vettore che puoi rappresentare graficamente, sono orientati in modo da conferirti il ruolo che in questo mondo vuoi avere, oppure… no. Analogamente a ciò che accade in geometria, non si può “puntare abbastanza” in una certa direzione: se la direzione è diversa anche di poco da quella che dovrebbe essere, questa diversità si evidenzia sempre più man mano che si procede. Il tuo focus, la tua dedizione possono portarti ad agire nel modo in cui senti di essere il miglior te stesso, oppure quest’ambizione può non sussistere. E in tal caso la risposta alla domanda sarà “No”.
Nota: non sto dicendo che per rispondere “Sì” devi aver ottenuto o avere la sicurezza di ottenere tutti gli obiettivi che ti sei preposto. Avere una certa direzione significa sapere di comportarsi costantemente secondo la propria natura, agire in ogni momento in base alla propria personale propulsione, quella che sentiamo essere giusta per noi, quali che siano i risultati ottenuti e che si otterranno.
E poi, dopo la domanda “Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?”, qualunque sia stata la risposta che ti è venuta in mente, chiediti:

Cosa voglio?

Stavolta non è detto che la risposta arrivi subito, e anzi spesso occorre del tempo per capirlo (per abbreviare i tempi di questa risposta puoi riflettere a lungo, o accorciare i tempi facendo specifici esercizi, o accorciarli ancor di più con una sessione di Life Coaching). La cosa certa è che prima ti poni questa domanda, prima darai una risposta, e prima la tua vita troverà la sua strada, se non l’ha ancora fatto.
È umano quanto frequente procrastinare ciò che non è comodo fare o dire, ciò che non dà un vantaggio immediato: lo studio di una materia, una conversazione non piacevole ma necessaria, il riordino di una stanza, etc. E umano quanto frequente è anche uno dei più grandi, “latenti” errori che si possa fare: procrastinare di farsi le domande più importanti e di dare ad esse una risposta.

Sono davvero soddisfatto della direzione in cui sta andando la mia vita?

Cosa voglio?

Il PRIMO ed *IMMEDIATO* passo da intraprendere per vivere una buona vita è dare una risposta a queste due domande.

Il secondo passo è fare del primo un’abitudine quotidiana.