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14 Luglio 2014 | 0 comments

Stato generativo: la migliore versione di te stesso

… o di te stessa, naturalmente.

Lo stato generativo è lo stato psico-somatico che in ogni campo della tua vita dà i migliori risultati possibili a parità di risorse in tuo possesso.

Essere nel proprio stato generativo non significa avere una bella sensazione o emozione. Si tratta infatti di un atteggiamento. Più precisamente, si tratta di un atteggiamento operativo, e cioè del modo in cui ti poni nei confronti dei dati di fatto e di cosa tu vuoi.

Ad esempio è possibile che una situazione spiacevole sia impossibile da risolvere in quel momento, e che provochi inevitabilmente dolore. In tal caso, trovarsi in stato generativo significa tornare non istantaneamente felice, ma almeno presente e focalizzato su ciò che è meglio fare in quel momento, anziché “piangersi addosso” inutilmente commentando la spiacevolezza della situazione.

Di caratteristiche opposte allo stato generativo è lo stato “inibitorio”.

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22 Agosto 2013 | 0 comments

Musica coinvolgente: quando e quanto?

Due anni fa ho spiegato in quali casi l’ascolto della musica possa indebolire il nostro sistema energetico anche a dispetto dell’apparenza, soffermandomi soprattutto sull’impatto diretto delle onde sonore a seconda di alcune loro caratteristiche.

In questo articolo ti invito a tenere conto di alcune considerazioni riguardanti la musica che su di te ha un grande impatto emozionale. Prenderò in esame prima l’ascolto e il coinvolgimento “passivo” e successivamente l’ascolto “attivo con azione”.

ASCOLTO E COINVOLGIMENTO PASSIVO

In alcuni casi il successo di un brano musicale è determinato dalla sua efficacia nell’indurre l’ascoltatore a “perdercisi dentro”: lo studiato miscuglio di melodia, ritmo, armonia, sonorità invoglia a lasciarsi avvolgere dalle sensazioni che prova grazie all’ascolto, senza dover fare altro che “galleggiare” in quella sorta di ipnosi di “benessere passivo”. Il genere di musica in grado di sortire quest’effetto nell’ascoltatore dipende dai gusti; immagino ad esempio che un gran numero di persone che come me amano il prog rock vengano facilmente ipnotizzate dalla parte finale di White Russians dei Marillion, o We all need some light dei Transatlantic.

È benefico per il nostro sistema corpo-mente lasciare che la musica ci coinvolga fino a darci la sensazione di impregnare la nostra esistenza?

Dipende.

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6 Agosto 2013 | 0 comments

Jane McGonigal: per una vita senza rimpianti, più piacevole e più lunga…

In questo intervento a TED l’autrice di videogiochi Jane McGonigal dà alcuni insegnamenti che qui riassumo (ti consiglio comunque di guardare l’intero video, che è anche sottotitolato in italiano).

I 5 MAGGIORI RIMPIANTI DELLE PERSONE IN FIN DI VITA

Sono i seguenti, secondo uno studio americano condotto intervistando vari pazienti degli hospice:

1° – “Vorrei non aver lavorato così duramente”, che equivale a “Mi piacerebbe aver speso quel tempo in altri modi più piacevoli e gratificanti”

2° – “Vorrei esser stato più in contatto coi miei amici”

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21 Aprile 2013 | 0 comments

Non spegnere il cervello se non è davvero necessario – 1^ parte

Qualche mese fa ho avuto due brevi dialoghi con due persone (con cui ho molta confidenza) dopo che ognuno di loro era uscito dal bagno di una struttura pubblica senza spegnere la luce. I dialoghi, schematizzando, sono andati più o meno come segue…

– Tizio, perché non hai spento la luce?
– Ho pensato che forse stava per entrarci Caio

[Caio NON entra nel bagno subito: era sopraggiunto per fermarsi nel disimpegno, dove c’era il lavandino, per darsi una lavata alle ascelle; poi entra in bagno, da cui esce senza spegnere la luce]

– Caio, perché non hai spento la luce?
– L’avevo trovata accesa.

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16 Febbraio 2013 | 0 comments

The China Study: dopo il libro, i DVD

Colin T. Campbell, biochimico statunitense, nutrizionista, professore emerito di Nutrizione e Biochimica alla Cornell University, autore del rapporto The China Study sulla comparazione tra l’alimentazione occidentale e cinese.

In questi giorni è uscito il DVD “The China Study”, preceduto qualche anno fa dal libro omonimo. Il sottotitolo di entrambi i documenti a sostegno del veganesimo è “Il più importante e completo studio su alimentazione e salute”. Il video, certamente meno approfondito del libro, consiste in una conferenza divulgativa il cui ospite principale è l’autore Colin T. Campbell.

Le abitudini alimentari sono notoriamente importanti fattori predittivi sulla salute e sulla longevità. Su questo praticamente nessuno ha dubbi… quando se ne parla in generale. Quando si parla di sé stessi, invece, l’incoerenza spessissimo la fa da padrona. Perché tantissime persone davvero non solo non si rendono conto di quanto siano nocivi certi alimenti; hanno un problema secondo me ancora più grave, e cioè non si rendono conto della frequenza con cui li assumono. Prendiamo ad esempio i prodotti animali, il cui uso nell’alimentazione è correlato a una sfilza immensa di patologie. Avrei dovuto scrivere “abuso” ? In questo caso è la stessa cosa, altrimenti si dovrebbe anche dire che bisogna evitare non l’uso, ma l’abuso di cocaina, o di eroina, o di cianuro, visto che nessuna sostanza fa male, se se ne somministra una dose abbastanza piccola. E il punto è che, come dicevo, la maggior parte delle persone non si rende conto che la dose nociva per i prodotti animali è molto al di sotto della dose che credono “normale” o addirittura “piccola”. Infatti tante volte si sente dire tipo…

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20 Dicembre 2012 | 0 comments

Riallineare piacere/salute: “Non tutto e subito” non significa “Mai” !

Molte persone sembrano divise fra chi pensa che sia buona cosa godersi i piaceri della vita e chi ama la propria salute e ci tiene a preservarla.

È spesso ignorata la possibilità di essere felici e al contempo far proprio uno stile di vita rispettoso della propria salute, e che quindi ci dà la possibilità di goderci la vita anche più a lungo.

È molto celebre e usata la citazione di Oscar Wilde “Le cose migliori della vita o sono illegali o immorali o fanno ingrassare”. Di sicuro Oscar scherzava, ma purtroppo molte persone ci credono davvero.

Accettarlo come vero significa sostenere che Madre Natura è sadica, e ha creato l’uomo con degli istinti che, se vengono seguiti, portano all’autodistruzione, al contrario di quello che succede per altri animali.

Certo, grazie alla tecnologia e grazie all’abitudine è possibile fuorviare il comportamento di un essere vivente.

Prendiamo in considerazione l’esempio delle sostanze che assumiamo.

Modificarle con la tecnologia è esattamente quello che viene fatto nelle popolazioni moderne con la creazione dei cibi spazzatura, ma non solo. Esistono molti atti tecnologici che ovviamente nessun animale compie, e che nell’era moderna consideriamo “normali”.
Alcuni esempi sono bere il latte di altri animali e raffinare sostanze vegetali per fabbricare droghe da iniettare, inalare o fumare.

Quella citazione di Oscar Wild può rimanere una battuta anziché la triste verità che molti credono, e il tuo istinto può sempre più spingerti a ricercare il piacere dove sta anche la salute, e ovvero andrai d’accordo col tuo corpo e con le tue sensazioni. Ciò sarà possibile quanto più:

  • privilegerai un’alimentazione vegetale come gli animali che hanno l’apparato digerente simile al nostro, e limiterai pasti ad alto indice glicemico
  • vivrai nel presente sia in situazioni sfavorevoli che favorevoli (come tutti gli animali fanno)
  • comprenderai nella tua attività fisica i movimenti che la tua neurologia prevede (per approfondire l’argomento guarda questo video sul Movimento Arcaico)

E se ti sembra troppo arduo passare dal tuo stile di vita attuale a quello che hai scoperto essere più sano, tieni conto che:

è meglio cambiare parzialmente che non cambiare per niente,

ed è meglio cambiare un po’ alla volta che non cambiare mai.

Ad esempio, se hai capito che il latte di altri animali è un pessimo alimento e fai fatica a rinunciare ai suoi derivati, ricorda che non è un caso, visto che la caseina che contiene dà una grande dipendenza. Diminuire il loro consumo un po’ alla volta potrebbe farti riuscire più facilmente ad abbandonarli.

Insomma, agire in maniera imperfetta nei confronti dei tuoi stessi obiettivi, e cioè non riuscire a fare tutto e subito ciò che ritieni giusto fare non dev’essere una scusa per non cambiare per niente. Vale per la tua salute come per altri valori, come quelli etici.

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