Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

2 dicembre 2013 | 0 comments

Scegliere il miglior sport per i figli piccoli

Qual è lo sport più adatto a tuo figlio / tua figlia?

Se hai del pargolume di tenera età e non hai ancora deciso quali sport proporgli/le, eccoti qualche consiglio.

Su cosa basarsi?

CRITERI SBAGLIATI

Estetica. Lo sport praticato dal bambino deve servire al bambino, non ai genitori che lo guarda.

Tradizione familiare. Discorso del tutto simile al precedente. La scelta dello sport da parte di un bambino o di una bambina deve derivare dal fatto che sia adatto a loro; tradizione familiare e orgoglio dei genitori non devono influire. Resisti.

Credere che uno sport “maschile” o “femminile” seguendo l’immaginario collettivo. Poiché praticamente tutti gli sport sono adatti a entrambi i sessi, la scelta in base a questo criterio non ha alcun senso se non il rispetto di una obsoleta pseudo-tradizione che, di nuovo, non ha nulla a che fare con l’interesse del bambino.

Possibilità di grandi guadagni economici in caso di successo. Dare ulteriori spiegazioni in merito significherebbe offendere l’intelligenza di chi legge; ho citato questo criterio mattoide giusto per completezza.

CRITERI ADEGUATI

Piacere e divertimento dei figli

Caratteristiche educative a livello fisico

Leggi tutto l'articolo...

6 agosto 2013 | 0 comments

Jane McGonigal: per una vita senza rimpianti, più piacevole e più lunga…

In questo intervento a TED l’autrice di videogiochi Jane McGonigal dà alcuni insegnamenti che qui riassumo (ti consiglio comunque di guardare l’intero video, che è anche sottotitolato in italiano).

I 5 MAGGIORI RIMPIANTI DELLE PERSONE IN FIN DI VITA

Sono i seguenti, secondo uno studio americano condotto intervistando vari pazienti degli hospice:

1° – “Vorrei non aver lavorato così duramente”, che equivale a “Mi piacerebbe aver speso quel tempo in altri modi più piacevoli e gratificanti”

2° – “Vorrei esser stato più in contatto coi miei amici”

Leggi tutto l'articolo...

20 luglio 2013 | 0 comments

Come far mangiare più verdure ai bambini

Traduco la prima parte di questo articolo di PsyBlog, il sito dello psicologo Jeremy Dean.

Far mangiare verdura ai bambini

La soluzione al problema “come far mangiare verdura ai bambini”, stando a questo studio, è legger loro libri appositamente scritti che parlano di nutrizione:

“Questi bambini […] hanno più che raddoppiato la loro assunzione volontaria di verdure a merenda dopo un intervento educativo durato tre mesi, mentre la quantità del gruppo di controllo è rimasta all’incirca invariata.”

Tali libri hanno dato risultati migliori degli approcci tradizionali:

“Quando il programma culturale è stato confrontato con una strategia di insegnamento più convenzionale focalizzata nel divertirsi a mangiare in modo sano e provare nuovi cibi, il risultato ha mostrato che entrambi gli interventi educativi hanno portato un aumento di consumo di verdura. Ma i bambini sottoposti al programma culturale hanno dimostrato una maggiore conoscenza sulla nutrizione ed un maggior aumento di consumo complessivo di verdure.”

A proposito di bambini e verdura, se hai figli piccoli o adolescenti e vuoi sapere qual è l’alimentazione più adatta per loro ti consiglio di leggere il libro VegPyramid – La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti (autori: dr. Leonardo Pinelli, dott.ssa Luciana Baroni, dott.ssa Ilaria Fasan). Qui sotto il video della presentazione…

Per acquistare il libro, visita questa pagina.

Leggi tutto l'articolo...

12 luglio 2013 | 0 comments

Botta nelle palle? Non salti né ghiaccio, ma Stretching!

La settimana scorsa, durante un allenamento di Judo, un atleta si è preso accidentalmente una dolorosissima botta nelle parti basse. Ho risolto il suo problema in pochi secondi grazie a una tecnica di mia invenzione (per lo meno nessuno me ne aveva parlato fino ad ora e da un po’ di googolamento mi pare che sul web almeno fin ora non se ne sia fatto cenno). Anche se non proprio a tema col blog penso sia giusto condividere questa importante scoperta, peraltro facile da mettere in pratica.

Il metodo usato e stra-usato che però non funziona (e che ovviamente non aveva funzionato con l’atleta infortunato di cui sopra) consiste nel fare da in piedi o da seduti dei salti “pesanti” (il contrario di “molleggiati”, insomma) con l’intento di far scendere i testicoli innalzati a causa della contrattura del muscolo cremastere. Non funziona perché:

– sarebbe controproducente instaurare un “tiro alla fune” fra gravità e muscolo contratto, dove la fune sarebbero le povere pallottole; ho detto “sarebbe” perché per fortuna l’azione inerziale che sfrutta la gravità è irrilevante

– una sollecitazione del genere non è affatto efficace per il rilassamento di un muscolo contratturato a causa di un trauma…

Leggi tutto l'articolo...

1 luglio 2013 | 0 comments

Bambini: prevenzione di futuro sovrappeso ed altre patologie

Il numero delle cellule adipose cresce rapidamente durante il primo anno di vita, e successivamente durante la pubertà. Dopo tale periodo rimane sostanzialmente invariato, cosicché l’ingrassamento corrisponde non all’aumento della quantità di adipociti, ma all’aumento del loro volume, salvo che non si ricorra alla liposuzione.

Per questo motivo i genitori devono stare MOLTO attenti all’alimentazione del bambino fin dai primi mesi per prevenire un maggior rischio di obesità e una maggiore difficoltà a perdere  in futuro un’eventuale massa grassa in eccesso.

Probabilmente la mancanza di senso della misura dei bambini nell’alimentazione vale in particolare per l’assunzione di cibi innaturali e cioè inadeguati e/o eccessivamente elaborati, con cui si ottiene una risposta neurologica diversa da quella che si otterrebbe con un’alimentazione naturale. Allora certi cibi e certe bevande sarebbe meglio non proporglieli, così da non doversi trovare di tanto in tanto di fronte al dilemma:

Gli do quello che mi ha chiesto così lo accontento, sacrificando però la sua salute… oppure glielo nego, ottenendo però la sua frustrazione e i suoi capricci?

È bene ad esempio evitare di far conoscere ai bambini i seguenti alimenti (o, più realisticamente, ritardarne più possibile la loro conoscenza):

Leggi tutto l'articolo...

16 febbraio 2013 | 0 comments

The China Study: dopo il libro, i DVD

Colin T. Campbell, biochimico statunitense, nutrizionista, professore emerito di Nutrizione e Biochimica alla Cornell University, autore del rapporto The China Study sulla comparazione tra l’alimentazione occidentale e cinese.

In questi giorni è uscito il DVD “The China Study”, preceduto qualche anno fa dal libro omonimo. Il sottotitolo di entrambi i documenti a sostegno del veganesimo è “Il più importante e completo studio su alimentazione e salute”. Il video, certamente meno approfondito del libro, consiste in una conferenza divulgativa il cui ospite principale è l’autore Colin T. Campbell.

Le abitudini alimentari sono notoriamente importanti fattori predittivi sulla salute e sulla longevità. Su questo praticamente nessuno ha dubbi… quando se ne parla in generale. Quando si parla di sé stessi, invece, l’incoerenza spessissimo la fa da padrona. Perché tantissime persone davvero non solo non si rendono conto di quanto siano nocivi certi alimenti; hanno un problema secondo me ancora più grave, e cioè non si rendono conto della frequenza con cui li assumono. Prendiamo ad esempio i prodotti animali, il cui uso nell’alimentazione è correlato a una sfilza immensa di patologie. Avrei dovuto scrivere “abuso” ? In questo caso è la stessa cosa, altrimenti si dovrebbe anche dire che bisogna evitare non l’uso, ma l’abuso di cocaina, o di eroina, o di cianuro, visto che nessuna sostanza fa male, se se ne somministra una dose abbastanza piccola. E il punto è che, come dicevo, la maggior parte delle persone non si rende conto che la dose nociva per i prodotti animali è molto al di sotto della dose che credono “normale” o addirittura “piccola”. Infatti tante volte si sente dire tipo…

Leggi tutto l'articolo...
www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati