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9 gennaio 2013 | 0 comments

Per vomitare

No, non è una metafora. Nessuna allusione a politica o burocrazia italiana. Parlo proprio di vomitare.

In questo blog trova ampio spazio l’argomento “come prendere decisioni”. Ed è noto come l’argomento di cui sto per parlare riguardi una decisione che la persona in preda a un certo malessere stenti a prendere (quindi non c’entra nulla la ragazza anoressica, che purtroppo quest’incertezza non ce l’ha, e per ben altri motivi).

Nota importante: la pratica adeguata non è il vomito ma la lavanda gastrica nel caso si sia ingerito sostanze corrosive, che passando nuovamente per l’esofago e per la bocca danneggerebbero ulteriormente le loro mucose, più vulnerabili rispetto alla mucosa gastrica.

Negli altri casi, come reagire alla tipica nausea provocata da un cibo forse avariato, o in quantità eccessiva, etc?

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25 luglio 2012 | 0 comments

Pillola azzurra o pillola rossa?

Può capitare di accorgersi che ciò che accade nel film Matrix al protagonista Neo è una buona metafora di ciò che accade nella propria vita: sei di fronte alla possibilità di uscire da un mondo a cui hai fatto l’abitudine, ma nel quale intuisci che c’è qualcosa che non va, per vivere una vita nuova, quella in cui sei cosciente di ciò che è vero e importante per te.

Per “svegliarsi”, Neo non deve fare altro che scegliere di ingerire la pillola rossa. Un gesto semplice.

Fuori dal film invece molte persone, anche quando hanno intravisto la possibilità di vivere in un mondo più vero e più giusto per loro, scelgono la “pillola azzurra”… scelgono di tornare alla loro vecchia quotidianità. Troppa la paura di cambiare…

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2 luglio 2012 | 0 comments

“Bisogna che lavori su questa cosa”: una dichiarazione di lentezza

Tante volte ho sentito dire, in riferimento a un difetto di una persona, frasi come “Devo lavorarci su”.

In questo tipo di espressione si notano ben due “elementi di rallentamento” che il più delle volte hanno in pratica un significato che non lascia ben sperare su un’autentica volontà di cambiare:

“Devo” = Dovrei farlo = Può darsi che un giorno lo faccia = Forse lo farò nella prossima vita

“Lavorare” = Trattasi di una cosa lunga, impossibile prevedere quando verrà realizzata

Insomma, spesso affermare di “dover lavorare” su un certo aspetto di sé rappresenta un buon proposito di facciata ma allo stesso tempo nasconde una scusa per procrastinare un cambiamento che potrebbe essere presente da subito grazie a nient’altro che una decisione che non si ha il coraggio di prendere.

E se si parla in seconda persona?

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8 giugno 2012 | 0 comments

Cambiare il mondo – 3^ parte

[La prima parte si trova qui, e la seconda parte qui]

Nella canzone “We are” di Ana Johnsson c’è questa frase: “You say we’re not responsable, but we are… we are”.
“We are” è parte della colonna sonora del film Spiderman II. Lo zio del protagonista del film Peter Parker, prima di morire gli aveva detto “Da un grande potere deriva una grande responsabilità”.

A breve termine, è comodo e facile adottare atteggiamenti del tipo:

“Questo malcostume è di tutti, quindi tanto vale che lo adotti anch’io, altrimenti sarei un fesso”
“Non è colpa mia, perché la mia piccola azione influisce in minima parte”

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15 febbraio 2012 | 0 comments

Libera l’animale che c’è in te (tipo.. pollo)

Dal film ”A peaceable Kingdom” (prodotto dall’organizzazione animalista Tribe of heart):

<< Quando abbiamo trovato e liberato queste galline, sono state uno o talvolta due anni nelle gabbie, e generalmente hanno perso circa il 75% delle loro piume e hanno lividi e macchie rosse per tutto il corpo, e gli animali a cui hanno negato qualsiasi loro comportamento e necessità naturale… dopo un giorno che sono arrivati qui stanno già facendo i propri nidi, e prendono il Sole, amano il Sole, come chi lo vede per la prima volta, ti sembra di sentir loro dire “Aaah!”. Spiegano le ali [...] e iniziano a camminare, all’inizio timidamente, e presto vanno a curiosare per la fattoria; camminano così [...] perché non sanno come camminare [...] è anche scioccante perché ti rendi conto che è questo che volevano fare quando stavano in quelle gabbie.

Non si dimenticano mai di come essere un pollo. >>

Un pollo, anche se è nato in un allevamento intensivo, non dimentica mai di essere un pollo. Non avendo mai camminato liberamente in spazi ampi, una volta liberato, ha un po’ paura di camminare liberamente, e gli ci vuole un po’ di tempo per imparare. Ma è da subito che si rende conto che quello è il modo di essere che gli appartiene veramente.

Gli esseri umani, invece…

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19 novembre 2011 | 0 comments

“Dammi la sagezza” ? “Toglimi il capo da sotto terra” !

Il pastore protestante americano Reinhold Niebuhr scrisse la celebre “Preghiera della serenità”, che così inizia:

“Dio, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso e la saggezza per distinguere le une dalle altre”

Saper distinguere ciò che si può cambiare da ciò che non si può cambiare è un elemento di primaria importanza nella vita di una persona, influisce in maniera determinante nella nostra qualità della vita, nelle decisioni, nella gestione del tempo e delle energie e nei risultati che otteniamo.

Fortunatamente nella maggior parte dei casi si tratta di una possibilità che è alla portata di tutti. Ma purtroppo questo non significa che venga usata.

Per sapere quali sono le cose che possiamo e quelle che non possiamo cambiare… 

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