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2 febbraio 2015 | 0 comments

Risveglia e segui il tuo prezioso istinto

L’istinto è importante per esseri umani quanto per gli animali. Nelle civiltà occidentali moderne è spesso offuscato e, quando fa “capolino”, è purtroppo percepito come un problema anziché la preziosa risorsa che in effetti è. In questo articolo, qualche consiglio per far rivivere e valorizzare il tuo istinto, a cui è bene attribuire un ruolo fondamentale nelle decisioni importanti.

Ogni animale ha un mezzo prezioso che gli suggerisce ciò che è meglio fare: l‘istinto. L’essere umano non fa eccezione.

Ma spesso l’essere umano non lo ha ben chiaro, e allora capita di sentire frasi come

“L’istinto mi dice di comportarmi in un modo, e la ragione mi dice di comportarmi nel modo opposto”.

Accade tipicamente quando c’è un conflitto fra:

- vantaggio a lungo termine / vantaggio a breve termine (es. “Se studio fra un mese passerò l’esame; se vado al luna park mi diverto subito… quindi cosa faccio oggi? Studio o vado al luna park?”)

- voler assecondare una pulsione / rispettare un principio morale (es. “Sono sposata, quindi non posso farmi possedere da un altro uomo, anche se ne ho voglia”)

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14 luglio 2014 | 0 comments

Stato generativo: la migliore versione di te stesso

… o di te stessa, naturalmente.

Lo stato generativo è lo stato psico-somatico che in ogni campo della tua vita dà i migliori risultati possibili a parità di risorse in tuo possesso.

Essere nel proprio stato generativo non significa avere una bella sensazione o emozione. Si tratta infatti di un atteggiamento. Più precisamente, si tratta di un atteggiamento operativo, e cioè del modo in cui ti poni nei confronti dei dati di fatto e di cosa tu vuoi.

Ad esempio è possibile che una situazione spiacevole sia impossibile da risolvere in quel momento, e che provochi inevitabilmente dolore. In tal caso, trovarsi in stato generativo significa tornare non istantaneamente felice, ma almeno presente e focalizzato su ciò che è meglio fare in quel momento, anziché “piangersi addosso” inutilmente commentando la spiacevolezza della situazione.

Di caratteristiche opposte allo stato generativo è lo stato “inibitorio”.

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25 giugno 2014 | 0 comments

Scegli bene luoghi e oggetti

Ogni immagine ha un significato per l’inconscio e quindi un’influenza sulle emozioni a un qualche livello: ognuno dei molti stimoli recepiti ogni giorno viene interpretato come neutro, piacevole oppure fastidioso/pericoloso, generando in quest’ultimo caso una reazione di rigidità e un atteggiamento di difesa. Questo vale non solo per immagini il cui significato è eclatante (es. vedere una ragazza che ci arrapa / vedere una multa sul proprio parabrezza), ma anche su quelle a cui una persona non fa caso in quanto:

- non è abituata a portare attenzione alle proprie sensazioni “sottili”
– l’immagine raggiunge la sua mente a livello subliminale
– ci ha fatto l’abitudine, e tende automaticamente ad interpretare quel piccolo disagio come “normale”
– a causa dei molti impegni, è convinta che le cose davvero importanti sono altre

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13 maggio 2014 | 0 comments

Qual è la vera causa della tua situazione?

C’è chi spiega un sintomo parlando di fisiologia, chi parlando di psicosomatica, chi di energia, chi di karma, chi di irretimenti da trattare con le Costellazioni Familiari. Chi ha ragione?

Hanno ragione tutti.

Ha torto solamente chi crede che alcuni di questi aspetti non siano degni di essere indagati.

Eventi e situazioni personali si possono interpretare come risultato della nostra storia:

- karmica (che concerne l’evoluzione personale-spirituale)
– sistemica (vedi costellazioni familiari e sistemiche
– psico-sociale
– energetica
– fisica

Non intendo dire che tale risultato proviene da un’interazione sommatoria, sottrattiva o in qualche modo modulatoria di questi aspetti. Ognuno di essi, anche preso singolarmente, ha una coerenza sufficiente da spiegare la situazione di una persona.

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2 marzo 2014 | 0 comments

La salute prima di tutto… anche in senso cronologico!

Una brutta abitudine umana è quella di sopportare un dolore fisico, o un malessere emozionale rimandandone il rimedio a “più tardi”, dopo che saranno state svolte altre attività, altri compiti, altre commissioni.

Pensa, ad esempio, a una persona che un giorno ha mal di schiena. Conosce bene degli esercizi efficaci che lo farebbero migliorare. Cosa fa, però? Rimanda l’esecuzione di questi esercizi perché ha da fare altre cose, lasciandola alla fine dei propri compiti, e soprattutto non lo classifica come compito importante.

Questo è dovuto a volte all’effetto Zeigarnik, ovvero quella tendenza a completare un’attività che si è iniziata, anche quando sarebbe opportuno interromperla per un’altra a cui evidentemente spetterebbe la precedenza. Oppure è dovuto alla tendenza a mantenere le proprie abitudini, compresa quelle di dare la priorità a certe cose e non ad altre, indipendentemente dall’importanza che la persona attribuirebbe ad ognuna di esse se si fermasse un attimo a riflettere.

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1 agosto 2011 | 0 comments

Comportamento sbagliato? Non dare la colpa al tuo DNA

Uno dei concetti chiave che si incontra studiando lo sviluppo personale è “Riconosci le tue responsabilità”.

…Il che è utile soprattutto ad avere presente la propria possibilità di cambiare la propria situazione ed ottenere quello che si vuole.

A questo scopo, è utile comportarsi come se la responsabilità di quello che ci accade fosse totalmente nostra, anche se l’osservazione della realtà ci farebbe dire che ci sono cose che non siamo in grado di controllare (secondo altre visioni del mondo, invece, il Karma ti porta in ogni momento la situazione di cui hai bisogno per evolverti, in questa vita o in una successiva..).

Per questo le varie scuole di sviluppo personale insegnano che per eventuali difficoltà incontrate, tendenzialmente devi:

- non dare la colpa agli altri
– non dare la colpa alla sfortuna

…Manca qualcosa.

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