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18 febbraio 2014 | 0 comments

Preparazione al Coaching: “spacchetta” il problema

Ai clienti che chiedono di fare Personal Coaching consiglio una procedura da seguire qualche giorno prima dell’incontro, che serve a organizzare al meglio il tempo che hanno deciso di dedicare alla propria evoluzione personale, quindi velocizzare la parte introduttiva, riducendo fra l’altro il costo della sessione.

Molte persone tendono a descrivere un problema in maniera troppo riassuntiva, generica, implicita. Allora il problema è come un oggetto chiuso in un contenitore poco trasparente: si capisce vagamente di cosa si tratti grazie a un’etichetta posta all’esterno. Il primo passo da fare è “spacchettare” il problema per rendere evidenti i processi che portano a risultati indesiderati e quindi sapere da dove cominciare per cambiarli. E ti spiegherò come puoi farlo anche in autonomia usando semplicemente una più utile forma di linguaggio.

Per descrivere chiaramente e utilmente la situazione in cui ti trovi e il risultato che grazie al Coaching vuoi raggiungere, ti consiglio di usare uno schema del tipo “quando vivo la situazione A –> mi succede B”. Quindi:

Quando accade/ricordo/immagino “A” —> Provo la sensazione indesiderata “B”

Nel caso la questione veda in primo piano non le emozioni, ma un risultato pratico:

Quando provo ad ottenere il risultato X –> Non ci riesco, perché anziché “X” accade “Y”

Ad esempio:

Quando penso al fatto che devo studiare
—> mi vengono in mente tante scuse per rimandare

Quando ruoto la testa a sinistra oltre i 45 gradi
—> ho un bruciore sul lato sinistro del collo.

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22 aprile 2013 | 0 comments

Invia qui i tuoi titubanti forse-aspiranti clienti

Uso di motori di ricerca a parte, i motivi per cui ti trovi su questa pagina possono essere fondamentalmente tre:

1) ti è stato consigliato di inviarne il link ai tuoi “forse-aspiranti clienti” titubanti bisognosi di delucidazioni, spiegando loro che per te vale lo stesso, e stai leggendo per valutare se si tratti di una buona idea;

2) tu fai parte dei “forse-aspiranti clienti” che ha portato un professionista agli sgoccioli di pazienza e/o tempo gratuito disponibili, e che per questo ti ha mandato qui;

3) hai cliccato su uno dei link indicati nella pagina per la prenotazione di una sessione di Life Coaching con me.

Mi diceva una signora via email:

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7 gennaio 2012 | 0 comments

Scrivere in dettaglio sequenziale: un esercizio di pre-Coaching e Auto-Coaching

Life Coaching - compiti per casaAi clienti che chiedono di fare Personal Life Coaching do, ancora prima di cominciare, un suggerimento per organizzare al meglio il tempo che hanno deciso di dedicare alla propria evoluzione personale.

Si tratta di un piccolo esercizio che, al di là del Life Coaching, può servire anche da sé per rendere alcuni problemi così chiari da vederne magari subito la soluzione.

Si tratta di

Scrivere la situazione in cui ti trovi in dettaglio sequenziale e il risultato che vuoi raggiungere

(quest’ultimo può essere omesso, se appare ovvio.. ad esempio se lamenti un preciso disagio emozionale o fisico è ovvio che il tuo desiderio è la scomparsa di questo disagio, anche se non è detto che sia l’unico obiettivo che scopriremo di dover perseguire durante il nostro lavoro).

Ho pensato di dare questo consiglio per accorciare la parte introduttiva del Personal Coaching, risparmiando tempo e riducendo così il costo della sessione.

Lo schema che ti consiglio di usare per descrivere una situazione che vuoi cambiare è uno schema sequenziale, quindi del tipo:

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10 febbraio 2010 | 0 comments

Evoluzione Personale: Nozioni di base

Prima di lavorare sull’aspetto funzionale di una persona, ovvero su un suo qualunque obiettivo specifico, un Personal Coach deve occuparsi dell’aspetto strutturale, cioè fornire al cliente, se alcuni suoi schemi di comportamento ne rivelano la mancanza, alcune nozioni che costituiscono la base di una vita sana. Alcune di queste nozioni sono:

1) AVERE UNA BUONA PERCEZIONE DI SE’. Importante atteggiamento per raggiungere un successo e goderselo una volta raggiunto è senz’altro la consapevolezza di esserne meritevole. Quando hai preso coscienza della bontà dei tuoi valori e hai deciso il loro ordine di importanza, un tuo comportamento teso a perseguirli con integrità non ti lascerà dubbi sul fatto che ogni tuo successo è un successo meritato (l’amore da parte di qualcuno, la libertà di fare quello che ti piace, un qualsiasi evento fortunato..).

2) CONOSCERE I PROPRI VERI OBIETTIVI. Spesso un obiettivo che una persona afferma di avere è in realtà un mezzo di cui la persona stessa, a torto o a ragione, crede di aver bisogno per raggiungere quella che è la vera fonte di soddisfazione. Per individuarla la PNL suggerisce il metamodello, ossia una serie di domande tese a precisare prima il significato semantico dell’espressione usata dalla persona per indicare il proprio obiettivo, e poi il significato funzionale di quest’ultimo. Invece usando Mythoself si insegna alla persona ad accedere all’atteggiamento operativo che caratterizza i momenti in cui “tutto è perfetto”; quando assume tale atteggiamento, la persona è in grado di dire con sicurezza qual è il proprio vero obiettivo e qual è la prossima azione concreta da fare per raggiungerlo.

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30 settembre 2007 | 0 comments

Personal Coaching: per molti…

La scelta di rivolgersi a un Personal Coach dovrebbe essere fatta da:

- chi ne ha bisogno

- chi può permetterselo economicamente

- chi può e vuole rapportarsi al Personal Coach adeguatamente

Per questo vale per il Life Coaching una regola che vale per una grande quantità di attività e di servizi: è per molti, ma non per tutti. Tenere conto dei criteri di compatibilità fra potenziale cliente e Life Coach sicuramente è importante per entrambi, per risparmiare tempo, denaro ed energie…

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2 luglio 2007 | 0 comments

Life Coaching, fiducia e prezzi: qualche stranezza e qualche consiglio

Dopo aver fatto alcuni esempi per chiarire i criteri secondo cui è bene decidere se avvalersi di una o più sessioni di Life Coaching (che, come ogni prodotto/servizio, è rivolto a molti, ma non a tutti), propongo una riflessione su un fenomeno che, almeno fino al momento in cui sto scrivendo questo articolo tanto raro non è, e probabilmente è capitato almeno una volta alla maggior parte dei Life Coach.

A volte ciò che sembrerebbe ovvio nel rapporto di un cliente con un avvocato, un medico, un negoziante, etc, non sembra essere altrettanto ovvio con un Personal Coach, probabilmente perché si tratta di una figura professionale relativamente nuova.
Riguardo a come la persona si rapporta al Personal Coach appena conosciuto, sono interessanti (e dal mio punto di vista per certi versi un po’ buffi) alcuni atteggiamenti che di solito non vengono assunti nei confronti di altri venditori di beni o servizi.
Ad esempio, normalmente chi si rivolge a un fotografo, o a un medico, o a un insegnante di musica, etc non chiede:

“Ma lei ottiene risultati di solito? E’ bravo?”
“Mi dice per piacere da quanto lo fa questo mestiere?”
“Credo questa tariffa sia alta! Non le sembra, a lei? Mi può fare qualcosina meno?”
“Scusi, se la cosa non mi è piaciuta mi ridà i soldi?”
“Ma quanti clienti ha avuto fin ora?”

Il rapporto con un Personal Life Coach è solitamente informale (ad esempio ci si dà del tu)…

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