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20 agosto 2014 | 0 comments

L’equivoco del principio di Coerenza di Cialdini

Fra le famose armi della persuasione  citate da Robert Cialdini nel suo famoso libro, il “principio di coerenza” rischia di essere equivocato. E in effetti si basa su un frainteso. Una persona di solito tende ad essere coerente. Ma… coerente con cosa esattamente? Coerente ai propri valori interni, o coerente al significato che l’interlocutore dà alle sue parole fingendo di fraintenderle? Il patetico aspirante persuasore che usa il “principio di coerenza” di Cialdini spera che si tratti del secondo caso.

Furio di nonvogliolavorare.it nel suo articolo “Svedesi a Patong. E ‘sti cazzi” ha raccontato di una bellissima ragazza che lo approccia invitandolo a una festa in spiaggia. Solo dopo che lui dice di accettare l’invito, lei gli comunica il prezzo dell’ingresso. Dice Cialdini che questa tecnicuccia spesso funziona per via del fattore “coerenza”: hai affermato che vuoi andare in quel posto, e per coerenza è probabile che tu sia disposto a spendere pur di non smentirti. L’equivoco consiste proprio nel fatto che fare un passo indietro non significa smentirsi. Significa essere più specifici sulle condizioni che rendono valido ciò che abbiamo genericamente detto.

È perfettamente necessario, oltre che coerente, avere dei parametri quantitativi per il proprio comportamento:

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29 luglio 2014 | 0 comments

Sai che lascerai il tuo ragazzo? Allora fallo in fretta.

Chiaramente vale anche per i maschi, ma visto che succede più spesso alle donne, in questo video a loro mi rivolgo…

In due parole: se la vostra storia è chiaramente finita, in qualche modo devi trovare il coraggio di dirlo SUBITO. Se poi avrai ragione di supporre che si è trattato di un errore siete sempre a tempo a tornare insieme. Mica è un contratto di lavoro, il fidanzamento, che devi tenertelo perché se lo lasci forse non ti ripiglia. Se non ti ripiglia significa che è stato giusto così. Due persone sono compatibili per come sono fatte, non per le scelte che hanno fatto. Buona visione / lettura.

Come avrai capito dal titolo, mi rivolgo in particolare alle donne che non hanno il coraggio di lasciare il loro fidanzato (o compagno, o come diamine ti piace chiamarlo) anche se sanno benissimo che sarebbe l’ora perché non si trovano più insieme: non esiste più amore, non esiste più feeling, non esiste più niente che dia loro motivo di stare insieme al vecchio partner perché dispiace loro lasciarlo.

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19 aprile 2014 | 0 comments

Altruismo? Sì, se è sostenibile. Altrimenti non funziona

Perché è importante che tu curi il tuo bene prima di progettare e fare il bene degli altri?

Perché è parimenti importante sapere se stai assecondando davvero volentieri una persona di cui vuoi conquistare il cuore, e se ciò è ripetibile e sostenibile?

Una risposta a queste domande, piuttosto inflazionata e formalmente non sbagliata, è quella che si divertirebbe a dare il filosofota di cui ho parlato l’anno scorso, che casserebbe la domanda come mal posta:

“È assurdo distinguere le azioni che faccio per il beneficio mio da quelle che faccio per gli altri, perché anche quando si fa del bene agli altri lo si fa in realtà per il bene proprio, cioè per la soddisfazione di aver aiutato qualcuno.”

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26 marzo 2014 | 0 comments

Smascherare una bugia? Non c’è fretta

Qualche tempo fa una lettrice mi ha chiesto un consiglio su come scoprire se una persona le ha mentito (se ben ricordo si trattava di un mezzo bidone per dichiarati motivi di forza maggiore).

Finalmente mantengo la mia promessa di rispondere scrivendo un articolo… andando però un po’ fuori argomento :-)

Com’è noto, a parte le varie investigazioni con incrocio di dati, per spere se una persona dice una bugia la si può osservare mentre parla e cogliere eventuali incongruenze dal linguaggio paraverbale e non verbale (molto meno noto è che questo tipo di osservazione è molto più efficace se si usa una percezione non nozionistica che passa dall’inconscio dell’osservatore).

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2 gennaio 2014 | 0 comments

Regolamento di conti mentale ecologico

L’anno scorso pubblicai l’articolo “come non farsi intimidire“, dove spiegavo un esercizio di immaginazione per neutralizzare una sensazione negativa legata ad una interazione con una persona avvenuta in passato, immaginata nel futuro o ricorrente.

In questo articolo ti propongo un esercizio più specifico per “sistemare” il ricordo di episodi accaduti recentemente e fare “giustizia” a livello mentale (e verosimilmente anche energetico) con chi si è comportato con te in maniera ingiustamente fastidiosa.

Già. A volte viene voglia di punire una persona per un suo comportamento, inutile ignorarlo buonisticamente.

Magari si tratta di una persona con cui non hai più nulla a che fare, ma con cui senti che c’è un conto in sospeso per via della sua malefatta.

Ecco l’esercizio:

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10 novembre 2013 | 0 comments

Poesia: “I lettori della mente”

In un periodo che ben non ricordo
ma circa fra i ’90 ed i 2000
chi immaginava me che crudel mordo
per legger deduzion che dritto fila
stufato a perder tempo con gentaglia
lontano dal contagio dei lor tarli
fuggivo e dalla lor coda di paglia:
non rimaneva a me che canzonarli.
Sacrasticotto feci un poemetto
di te che leggi or a disposizione
invialo anche tu quando il sospetto
d’esser offesi ha l’immaginazione
del poverello interlocutore;
a gente più piacevole e matura
concedi l’energie e le tue ore
a lui dai link e dì buona lettura!

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