Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

8 settembre 2016 | 0 comments

Come smettere di portare pesi non tuoi

In questo breve articolo ti racconto un semplice esercizio che ho fatto fare a una ragazza che mi aveva detto essere abituata a farsi carico dei problemi degli altri, in particolare quelli dei suoi genitori.

Le ho suggerito di prendere al volo vari ogetti, abbastanza pesanti, che le avrei lanciato (es. palla medica), e subito dopo guardarli un attimo e quindi gettarli via in una direzione casuale; prima di iniziare ho chiarito che non sarebbe stato importante prendere al volo tutti gli oggetti: se un oggetto non lo acchiappi… pazienza.

Leggi tutto l'articolo...

25 maggio 2016 | 0 comments

Sei troppo buono? Va bene, ma solo nelle gravi emergenze

Sono troppo buono... da oggi non più!Il mio difetto è che sono troppo buono“. Quante volte ho sentito dire questa frase! …Che credo denoti un errato concetto di “bontà”. Se una persona si sta accorgendo che le proprie azioni, di primo acchito attribuibili a una persona buona, portano a risultati complessivamente e nel lungo termine a risultati indesiderabili, ingiusti, significa che non si trattava di azioni buone. Si trattava di azioni cattive! Quindi no, non sei troppo buono. Sei cattivo, e non lo sai.

(beh, la dicitura corretta sarebbe stata “sei dannoso”, ma mi piaceva dirla così)

Ti sarà capitato di osservare scenari apparentemente paradossali, in cui una persona si trova a fare un favore a chi si sta comportando in maniera poco gentile, scorretta o comunque sbagliata.. quindi un favore fatto seguendo una certa inclinazione a far del bene.. accompagnata però, probabilmente, da qualche legittimo dubbio (“faccio bene a far del bene?”)… tipo:

Leggi tutto l'articolo...

6 dicembre 2015 | 0 comments

Difesa personale: quanta fuffa in vendita!!!

Il complesso tema della difesa personale è oggetto di indebita semplificazione e dunque vendita di fuffa in moltissime palestre. Un esempio? Le tecnicucce di difesa dal coltello che funzionano solo nelle “dimostrazioni” e nei film. Ogni volta che vedo un filmato in cui le si fanno passare per tecniche efficaci mi viene voglia di accoltellare l’insegnante :-). Ne parla l’ottimo Enrico Luciolli in questo video:

Ho voluto scrivere un articolo in proposito perché fra i vari post che vedo ogni tanto su Facebook ci sono anche i video il cui tema è la violenza, e che si suddividono principalmente in:

  • video di aggressioni per strada
  • competizioni pseudo-sportive (già, non si può chiamare “sport” una pratica il cui scopo si persegue danneggiando l’avversario*)
  • dimostrazioni sulla difesa personale
Leggi tutto l'articolo...

28 settembre 2015 | 0 comments

Come sopravvivere alle chiacchiere sceme di parenti e simili

Come liberarsi dai rompipalleIn alcune situazioni l’evitamento di una persona come soluzione al fastidio che ti dà non è la migliore soluzione. Tipico è il caso di parenti particolarmente ignoranti, bigotti, supponenti, ansiosi etc, da cui però non ti conviene allontanarti, magari perché abiti con loro e non hai una casa né entrate economiche sufficienti a pagarti un altro alloggio (cosa molto probabile specialmente se hai meno di 18 anni e non sei il capo spacciatore della tua zona né ti prostituisci). Altro esempio: sei un carcerato e hai un compagno di cella le cui parole sembrano parte integrante della punizione che il giudice ti ha inflitto. Oppure senza meritarlo vieni criticato da un professore che l’ha presa fitta con te o da un cliente testone che non puoi mandare al paese che meriterebbe in quanto il tuo datore di lavoro ne sarebbe tutt’altro che contento.

Facile, per uno che non vive questo tipo di esperienze, dirti “quando quell’individuo parla, fa’ che le sue parole ti entrino da un orecchio e ti escano dall’altro”. Mentre alcuni ci riescono per inclinazione naturale, è assai difficile per altri che, invece di bypassare sproloqui / frecciatine / domande stupide che tocca loro sentire,

– cadono nella tentazione di cimentarsi in una missione impossibile quanto frustrante, e cioè convincere lo stupido che è stupido e che deve smetterla

– …oppure sopportano.

Leggi tutto l'articolo...

17 aprile 2015 | 0 comments

Relazioni e collaborazioni: cercare sì, mendicare no

Avevo già pubblicato 3 anni fa un articolo + video su argomento del tutto simile a quello di oggi, ma improntato sull’ipotetico inizio di una relazione di coppia. Estendo qui il concetto al campo degli affari: potenziali clienti / soci / affiliati a un network marketing, etc.
… E no, non conto di scrivere un altro articolo simile l’anno prossimo, quindi, ti avverto da subito che ciò che stai per leggere vale per ogni tipo di relazione (amici, probabili componenti di un gruppo musicale, compagni di sport, etc).

Sembrava stesse nascendo un importante e piacevole / proficuo rapporto di collaborazione con quella persona… che a un certo punto cambia atteggiamento: smette di contattarti, è sempre più sfuggente o addirittura non risponde a telefonate e messaggi. Che fare? Prima la risposta veloce, poi quella articolata…

Risposta veloce

smetti di elemosinare amicizia / collaborazione / partnership da questa persona, poiché:

  • così facendo perdi tempo che potresti dedicare ad altri
  • importunare una persona (anche se ha torto a non considerarti, avendoti promesso il contrario) ti fa passare da rompiscatole e rischia di intaccare la tua reputazione
  • la persona potrebbe pensare di te “se ha tutto questo tempo per pregare chi come me che non lo considera, allora è messo male, dunque avere a che fare con lui non dev’essere così fruttifero, a conferma di ciò che intuivo”.

Risposta articolata

Leggi tutto l'articolo...

28 febbraio 2015 | 0 comments

Non ti ama abbastanza? Non sono affari tuoi

Scrivo questo articolo immaginando di parlare a una donna perché riguarda un problema relazionale a prevalente lamentela femminile, fermo restando che potrebbe valere anche per un uomo.

È abbastanza frequente che una moglie o fidanzata esprima la propria tristezza o rabbia con osservazioni del tipo “Tu non mi ami abbastanza”, o “Sento che tu non vivi con grande trasporto la nostra relazione”, o “Se mi incontri la sera non mi chiedi mai com’è andata la giornata… sembra che non te ne importi nulla di me”.

Certo, sei padrona di stabilire quali sono i requisiti di un uomo affinché possa essere compatibile con te. Fra questi requisiti ci possono essere quei comportamenti di lui che sei abituata ad associare a trasporto e amore nei tuoi confronti. Ciò che ti invito a fare è una riflessione sul perché tu ponga questi requisiti: sono riferiti ai tuoi gusti o alla tua volontà di controllo su di lui?

Leggi tutto l'articolo...
www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati