Invia qui i tuoi titubanti forse-aspiranti clienti
[nel pubblicare questo articolo ho inserito una data fittizia per non farlo apparire in primo piano sul blog, trattandosi di un argomento "accessorio"]
A seconda delle persone con cui parli di Marco potresti ricevere pareri nettamente diversi. Perfetta sintesi che descrive ciò che voglio dirti furono le parole che sentii dire qualche anno fa dall’eccellente marketer Piernicola De Maria: “Riesco a rimanere molto simpatico a chi mi sta simpatico, e molto antipatico a chi mi sta antipatico“.
Ricerche con motori a parte, i motivi per cui ti trovi su questa pagina possono essere fondamentalmente due:
1) ti è stato consigliato di inviare il link di questa pagina ai tuoi “forse-aspiranti clienti” titubanti bisognosi di delucidazioni, spiegando loro che per te vale lo stesso (ed è il “passaparola” che sto usando io, vedi sotto);
2) …oppure tu fai parte dei “forse-aspiranti clienti” che ha portato un professionista agli sgoccioli di pazienza e/o tempo gratuito disponibili.
Certo che riuscire ad essere antipatici con gli antipatici è abbastanza facile, ma non sempre necessario. Io in alcune occasioni, diciamo, saluto la persona da congedare senza moltissimo badare alla diplomazia; più spesso sono gentile e diplomatico. Come ieri sera. Ecco come il breve scambio di email con una signora che mi aveva contattato si è concluso assieme ai miei minuti gratuiti a disposizione per gli aspiranti clienti titubanti…
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Caro Marco, l’incidente mi diceva che mi dovevo fermare in quanto vedo e sento troppa gente malata, infatti sono uscita da uno stop e chi mi è venuto addosso era un signore dializzato da 5 anni, cioè anche lui un malato grave, che per fortuna non si è fatto niente. Il significato è chiaro: mi dice che non devo superare un certo limite (stop) e che mi devo prendere delle pause.
L’altro ieri ho saputo dell’esistenza di un gruppo Facebook nato per deridere i bambini disabili. Data la mia abitudine di cercare un lato positivo a qualsiasi cosa posso considerare come tale gruppo (che probabilmente da pochi giorni dopo la pubblicazione di questo articolo sarà già stato segnalato da molte persone e quindi chiuso) mi abbia portato a scrivere qui alcune idee utili su come reagire a brutte esperienze come quella mia di poche ore fa, quando ho letto certe disgustose idiozie.
