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12 Febbraio 2020 | 0 comments

Neutralizzare il pensiero di una persona malefica

Rabbia / paura pensando a una persona molestaSe una persona si è comportata con te in modo violento, molesto, arrogante, o in qualunque altro modo idoneo a farti tornare in mente spesso quell’episodio con grande fastidio (magari hai una voglia matta di punirlo senza concretamente poterlo fare), allora potresti trarre beneficio dai consigli che sto per darti, che consistono in due semplici esercizi di immaginazione, che hanno lo scopo di eliminare il significato emozionale del pensare a quella persona malefica. Questo a sua volta avrà probabilmente come conseguenza secondaria un altro vantaggio: una riduzione della frequenza con cui ti tornerà in mente. Il primo esercizio consiste nell’immaginare qualcosa di buffo associata a quella persona; il secondo, di mia invenzione, consiste nell’immaginare qualcosa di verosimile, che prima o poi accade a tutti.

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9 Gennaio 2020 | 0 comments

Decidi la tua parola trigger d’emergenza

Sensei Ando, maestro di arti marziali canadese, in questo video dà consigli su come reagire al meglio subito dopo aver subito un colpo (ad esempio un pugno) durante una lotta. Trovo che questi consigli valgano anche per i colpi subiti in ambito psico-sociale, a cui pure accenna.

Sotto al video, una libera traduzione in italiano di quanto ha detto, tagliuzzando qualcosina, specialmente i convenievoli.

L’altra sera mi son beccato una bella ginocchiata in testa, e ne ho ricavato due cose: un’emicrania e l’idea che fosse il momento di fare un video su come ricevere un pugno. Se fai una ricerca su questo argomento già troverai un sacco di buoni video, che ti spiegheranno che devi tenere la mandibola serrata, il mento giù, stare sciolto, e ruotare il tronco nella direzione del pugno. Tutto giusto. Ma cosa fai se non puoi far scivolare il pugno e non puoi ruotare? Cosa fai se ricevi un colpo che ti rintrona?

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14 Agosto 2018 | 0 comments

“Smetto quando voglio (di correre)”: il solo traguardo è il piacere

Mentre stavo correndo mi è venuta voglia di registrare un video per consigliarti un approccio all’attività fisica simile a quello con cui stavo affrontando la mia fatica. Fatica che all’inizio percepivo come più fastidiosa, e che dopo circa 10 minuti tendevo ad ignorare di più.

L’approccio a cui mi riferisco è “posso smettere quando voglio”. Una frase che ricorda tabagismo o altro tipo di dipendenze, proverbialmente nella bocca di chi dovrebbe smettere di fare qualcosa che invece vuole continuare a farla in quanto piacevole o in quanto mitiga un disagio.

In questo caso invece il significato è un po’ ribaltato: puoi applicare il “posso smettere quando voglio” a un’attività che ti sta piacendo meno a causa della fatica. È un’utile frase da pensare se stai correndo e vuoi liberarti da pensieri del tipo “Ce la farò a finire il percorso che mi ero prefissato?” oppure “Devo farcela”. Oppure “Devo farcela, ma che sofferenza!”…

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11 Marzo 2018 | 0 comments

Piccoli consigli per un amico con sindrome depressiva

Qualche mese fa ho saputo che soffriva di una sindrome depressiva un amico che abita molto lontano da me. Volendolo aiutare, oltre a parlare con lui in vari momenti della giornata via Whatsapp, registrai alcuni video con alcuni consigli e glieli inviai.

Non avevano la pretesa di risolvere interamente il suo problema, ma contenevano qualche idea che ritengo valida. In questi giorni ho fatto un montaggio e ho deciso di mettere online questi video, nell’ultimo dei quali compare anche Bubà di Diventare Pimpanti.

Buona visione, se ti va!
(…O, se preferisci leggere, buona lettura… sotto al video)

1)

Caro amico, buon giorno. Mi è venuta in mente una domanda importante da farti: tu adesso, o tu in generale, come aiuteresti una persona depressa?

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22 Febbraio 2018 | 0 comments

Buoni propositi e programmi: giusto per il buon umore!

Già: questo è un articolo che non ha lo scopo di farti realizzare i tuoi obiettivi, se non quello di sentire una maggiore serenità.

Ho notato che fare e scrivere buoni propositi, tabelle di marcia, programmi di attività con orari settimanali e giornalieri, etc, mi fa sentire bene. Il fatto che poi questi programmi non vengano rispettati è un altro discorso.

È così anche per te?

Prova a fare e scrivere spesso programmi, e fammi sapere se innalza il tuo umore e riduce l’eventuale ansia.

Magari col tempo ti verrà spontaneo scrivere un programma realizzabile alla luce della maggiore conoscenza di te stesso, ed avrai anche questo “secondario” vantaggio.

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11 Febbraio 2018 | 0 comments

Meditazione – Se i pensieri ti distraggono, prova a scrivere

Cosa succede spesso prima della meditazione? (mi viene in mente “pre-meditazione”… sembra di parlare di omicidi :))

La mente si mette a girovagare e ti suggerisce una serie di pensieri che ti distraggono. Ed ecco cosa ti suggerisco di fare: qualcosa di simile al prendere appunti.

Qualcosa di simile, certo. Non si tratta di prendere appunti con lo scopo di rileggere per fissare nella tua testa quello che scrivi. Anzi, lo scopo è l’opposto: liberarti da quei pensieri, quelle parole, quelle immagini, quei ricordi che arrivano quando meno ti servono, e cioè quando decidi di chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e rilassarti…

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