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4 Novembre 2012 | 0 comments

Come posso perdonare se “la ferita è ancora aperta” ?

L’incapacità di perdonare una persona è simile a una inconscia speranza di poter tornare indietro nel tempo per cambiare il passato, in modo da evitare il danno subito.

Ovvero non accettare che quella cosa sia successa. Accettare non nel senso di “ritenere che ciò sia stato giusto”. In questo caso “accettare” significa “prendere piena coscienza che ormai è andata così e non ci si può più fare niente” (è la stessa accezione in cui questa parola viene usata tipicamente quando si parla della morte di una persona cara).Per perdonare è necessario PRIMA mettersi davanti alla dura realtà e imparare a non fuggire da essa, il che può comportare inizialmente una sofferenza maggiore, ma in compenso consente di vivere in maniera più serena dopo questo passo.

DOPO l’accettazione di questo evento (indipendentemente dal fatto che ti sembri giusto o no) ti sarà facile perdonare chi ne ritieni responsabile.

Ricorda che perdono non significa solo indulgenza nei confronti di una persona, ma anche e soprattutto salvaguardia della tua salute. Dunque fa parte di un “miglioramento emotivo” che è opportuno attuare senza chiedersi se quella persona se lo merita o no.

Buona cosa è fare chiarezza sia dentro di te, sia nell’eventuale rapporto che continua con questa persona. La classica frase

“Io ti perdono, ma non posso dimenticare”

è un’ipocrita supercazzola che significa in pratica

“Io non ti perdono e ti considererò sempre in debito morale con me”.

Se hai perdonato qualcuno significa che emozionalmente ti rapporti a lui come se non ti avesse fatto del male. Se le tue emozioni sono ancora influenzate da quell’evento significa che non hai perdonato.

A volte – anche se magari non lo si ammette – per riuscire a perdonare una persona, e tornare ad avere con lei il bel rapporto di prima è necessaria una sorta di “multa” o “risarcimento” sotto una qualche forma, anche simbolica, “pagata” la quale “si è pari”, affinché nessuno dei due si senta (anche involontariamente) in credito o in debito.

A volte si usa la parola “perdono” per indicare esclusivamente un passo interiore che concerne il modo di percepire l’altra persona, senza che ciò influisca nella relazione che con questa persona hai; con questa accezione si può anche dire che ha senso perdonare indipendentemente dal fatto che questa persona si sia pentita o no di ciò che ha combinato.

Altro paio di maniche – stavolta concernente la razionalità – è come comportarsi con quella persona alla luce di come è e alla luce di come agisce nel presente.

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