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1 febbraio 2012 | 0 comments

Era nato subito un rapporto speciale, e poi… lei è sparita! Che fare?

(nota: mi rivolgo ai maschi, ma il tutto vale anche invertendo i sessi…)

Forse ti è capitato di raccontare o di sentir raccontare una storia del genere:

Ho conosciuto una ragazza con la quale è nato un rapporto straordinario: ci siamo presentati alle 10 di sera in occasione di una cena con amici comuni, e siamo stati a chiacchierare da soli fino alle 4 di notte, e poi ci siamo lasciati con un abbraccio forte… Il giorno dopo siamo stati in chat insieme tutto il pomeriggio… Non mi era mai capitato di avere una tale sintonia con una persona con questa velocità, e mi ha detto che vale lo stesso per lei. Però…

…E qui, informazioni che sembrano totalmente incompatibili con ciò che è stato appena raccontato. Informazioni che, se considerate senza conoscere le premesse, certificherebbero che di lui, a lei non importa granché, o che addirittura lo sta evitando volontariamente. Tipo: non risponde al telefono / non risponde in chat / ha annullato un appuntamento all’ultimo momento / si comporta in maniera strana e sembra mostrare scarso interesse nel vedermi…

Il contrasto fra l’idillio iniziale e l’inaudito apparente capovolgimento della situazione manda in subbuglio il cervello del ragazzo, che per diverse ore al giorno e con grande ansia cerca di capire come tutto questo sia potuto succedere, o di considerare un equivoco l’interpretazione di certi segnali come segnali di disinteresse, ipotizzando magari una serie di coincidenze che possano dare una spiegazione ottimistica all’enigmatico comportamento; il ragazzo cerca di capire qual è il modo migliore di trovare un chiarimento e qual è il momento migliore di chiamarla, o cosa è meglio scriverle in un messaggio.

In realtà il modo migliore di agire in questi casi è molto semplice:

– Prova a contattarla e, se ci riesci, semplicemente chiedile tutti i chiarimenti che vuoi. Molto meglio se parlandole le fai domande che riguardano ciò che ha voglia di fare, così che tu possa dedurre quanto ci tiene a te, piuttosto che farle domande dirette del tipo “Quanto ci tieni a me?”; non fare puntualizzazioni vittimistiche del tipo “Ah, pensavo che ci tenessi a me quanto io tengo a te”: polemizzare sul fatto che lei ti ha illuso è assolutamente inutile.

– Se capisci che lei “stranamente” non tiene a te quanto vorresti, oppure se non riesci a contattarla e dopo due chiamate perse e un messaggio vocale o di testo lei non si fa viva,

Lasciala perdere e passa oltre.

Se davvero si è trattato di un equivoco e di una serie di coincidenze, questo legame a cui avrai deciso di non dedicare energia si riformerà senza problemi, se è davvero importante. Ma non badare a questa ipotesi.

Perché in questi casi,

IL “FORSE” CHE C’È NELLA TUA TESTA, NELLA REALTÀ È UN “NO” SICURO

Abbastanza sicuro da potersi considerare con buona approssimazione sicurissimo.

E nella remotissima ipotesi in cui veramente si sia trattato di un equivoco, lei è sempre a tempo a farsi viva e a chiarirlo, ma si tratta di un’ipotesi così improbabile che non devi neanche prenderla in considerazione: col tuo pensiero devi DIRIGERTI ALTROVE, alla PROSSIMA DONNA.

La cosa ti dà disagio?

Il disagio sarà grande e duraturo quanto più tergiverserai per non seguire il mio consiglio.
Il disagio sarà piccolo e se ne andrà presto quanto prima mi darai retta.

In fondo sai già che è la migliore cosa da fare. Te ne accorgi se ti servi di un potente strumento di cui siamo dotati, e che si dovrebbe usare molto più di quanto comunemente si faccia: l’intuito. Prova a mettere da parte tutta l’attività intellettuale con cui hai fin ora surriscaldato il cervello, mentre cercavi di mettere insieme i pezzi di un puzzle impossibile; rilassati un attimo e fatti questa semplice domanda, preparandoti a rispondere sinceramente: “Secondo il mio intuito, andrà a finire che io e lei staremo insieme?”.

Se sei onesto con te stesso, nella maggior parte dei casi sentirai di avere la tua risposta subito, senza bisogno di chiamarla o scriverle per chiarimenti.

E cioè saprai che la risposta è “no”. Allora

PASSA OLTRE, E FALLO SUBITO.

Tutte le supposizioni che hai fatto, tutta l’energia che hai messo in quel fuoco di paglia iniziale… Tutto archiviato. In perdita. Sempre meglio che continuare a perdere altra energia e altro tuo tempo.

Se è spiacevole archiviare qualcosa che sembrava bello, è vero anche che si tratta una grande liberazione, o comunque l’avvio a una grande liberazione, che deve iniziare prima possibile. È un po’ lo stesso di quando si rinuncia a una causa civile perché ci porta via troppo tempo e denaro rispetto alla possibilità di vincere e rispetto alla posta in gioco. È frustrante, se si sono già spesi tanti soldi, tanto tempo e tanta energia. Ma capita di accorgersi che è comunque la via migliore per la nostra salute. E quando lo fai, la frustrazione iniziale man mano viene compensata dal beneficio che senti per esserti liberato da un peso.

Le relazioni felici sono una cosa semplice, e se sono sane nascono in un modo semplice.

Se stai pensando a una relazione che non è nata in modo abbastanza semplice, smetti di dedicarvi energia subito.

Anche accettando che sia l’uomo a dover fare il primo passo, questo vale nella fase iniziale della seduzione, quando si tratta di approccio, e non quando si tratta di essere già in intimità. Quindi nei casi eccezionali in cui l’intimità è nata subito, la famosa regola dell’iniziativa maschile non vale più, o almeno è irragionevole sperare di poter avere un rapporto sano con una ragazza che dopo aver raggiunto una grande intimità con te, si comporta in maniera sfuggente.

Via! Via tutto. Tabula rasa. E non farti precocemente aspettative, la prossima volta. Neanche in caso di tenerissimi e precocissimi idilli iniziali che ti farebbero pensare “Lei non è come tutte le altre” (magari è vero, lei non è come tutte le altre… nel senso che rispetto a tutte le altre è ancora più matta).

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