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	<title>Psicoperformance</title>
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	<description>Libera le tue emozioni - impara a prendere decisioni</description>
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		<title>Per capire se state bene insieme&#8230; state insieme!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inizio di un rapporto di coppia a volte è frenato dall&#8217;esitazione giustificata da un dubbio, che viene espresso con una frase tipo: Voglio aspettare prima di vederti così spesso, perché devo capire se sto veramente bene con te / se sei l&#8217;uomo giusto per me / se è questo che voglio veramente / &#8230;etc (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Cervello destro e sinistro" src="https://lh6.googleusercontent.com/-MqilvwAi3rU/T7J-JG7vAfI/AAAAAAAADF4/BQ9XH7Nhp5A/s359/cervello%2520destro%2520e%2520sinistro.jpg" alt="relazioni interpersonali    Per capire se state bene insieme... state insieme!   cervello%2520destro%2520e%2520sinistro" width="276" height="178" />L&#8217;inizio di un rapporto di coppia a volte è frenato dall&#8217;esitazione giustificata da un dubbio, che viene espresso con una frase tipo:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>Voglio aspettare prima di vederti così spesso, perché devo capire se sto veramente bene con te / se sei l&#8217;uomo giusto per me / se è questo che voglio veramente /</em></span> &#8230;etc</p>
<p style="text-align: justify;">(in questo articolo mi rivolgo alle donne perché è a loro che interessa maggiormente, ma il tutto vale anche a sessi invertiti).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un po&#8217; come dire &#8220;Guardare questo film? Non so.. tu premi play, io intanto cerco di capire se mi piace facendomi un sonnellino&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Per capire se stai bene con lui, devi stare con lui!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come fare a non &#8220;lasciarti troppo andare&#8221; innamorandoti dell&#8217;uomo sbagliato?&#8230;<span id="more-1988"></span></p>
<p style="text-align: justify;">a) Godersi il piacere di stare insieme &#8230; b) Riflettere&#8230;<br />
Sono entrambe cose utili e produttive&#8230; A patto che tu non ti dedichi ad entrambe contemporaneamente!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Nei momenti in cui ti lasci andare, lasciati andare completamente</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>Nei momenti in cui rifletti, rifletti su com&#8217;è andata fin ora, e non su come andrà</strong>.</span><br />
Se ti piace il modo in cui avete vissuto la vostra relazione da quando è iniziata, allora per adesso è tutto ok.</p>
<p style="text-align: justify;">E se poi le cose cambiano?</p>
<p style="text-align: justify;">Se poi le cose cambiano lo lascerai, ma almeno il periodo che avete vissuto insieme sarà stato sfruttato al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se mentre dovresti lasciarti andare lo fai a metà perché contemporameamente devi riflettere e controllare la situazione, si tratta della fattispecie in cui l&#8217;osservatore influnenza l&#8217;osservato&#8230; e lo influenza negativamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanti rapporti di coppia non vanno bene a causa di problemi che consistono nel voler sapere se esistono problemi!!</p>
<p style="text-align: justify;">E il fatto che questa mania di indagare sia dovuta al &#8220;<span style="color: #800080;"><em>non voler far soffrire l&#8217;altro con false promesse</em></span>&#8221; è una menata che non rappresenta una giustificazione: non puoi pretendere di &#8220;proteggerlo amandolo un po&#8217; meno altrimenti si illude&#8221;, perché allora sì che gli rompi le scatole. Se è una persona matura (e per il suo bene dovrà diventarlo prima o poi, e se non accade la responsabilità è interamente sua), di sicuro preferisce avere un&#8217;esperienza VERA e corta piuttosto che lunga e limitata. Preferisce, come se sei matura preferisci tu, una relazione nella quale si ama e ci si lascia andare, e che eventualmente finisce quando per finirla esistono motivi veri piuttosto che inventati.</p>
<p style="text-align: justify;">Avere il coraggio di sopportare il disagio di una perdita è il prezzo da pagare per il biglietto della &#8220;lotteria dell&#8217;amore&#8221;&#8230;  Non sai se vincerai. Ma almeno giochi con un biglietto valido, con cui una speranza di vincere ce l&#8217;hai.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà questa smielosa allegoria (mi spiace, ma sono di fretta e al momento non mi viene in mente nulal di meglio&#8230; gradite idee nel commenti) non è adatta secondo i molti convinti che gli eventi non accadano per caso&#8230; inoltre le probabilità di vincere sono molto maggiori rispetto a vincere a una lotteria&#8230; Quindi se la gente gioca con un sorriso alla lotteria, tu con un sorriso puoi giocarti la tua relazione.</p>
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		<title>Rapporto genitori &#8211; figli: rompere la &#8220;catena dello stress&#8221;</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/rapporto-genitori-figli-rompere-la-catena-dello-stress/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 15:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>

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		<description><![CDATA[Un tipico scenario problematico di rapporto genitore-figlio è quello in cui si ritrova questa serie di accadimenti: il genitore (tipicamente il padre)&#8230; Teme che possa succedere qualcosa di brutto a suo figlio Tenta di persuadere il figlio su cosa fare e cosa non fare Afferma (più o meno esplicitamente) che i suoi consigli sono indispensabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Rapporti genitori figli" src="https://lh4.googleusercontent.com/-XRoA1MXJe3k/T5fAsJ1ItQI/AAAAAAAADFA/UlllPxgZNeA/s256/famiglia2.jpg" alt="relazioni interpersonali bambini    Rapporto genitori   figli: rompere la catena dello stress   famiglia2" width="184" height="185" />Un tipico scenario problematico di rapporto genitore-figlio è quello in cui si ritrova questa serie di accadimenti:</p>
<p style="text-align: justify;">il genitore (tipicamente il padre)&#8230;</p>
<ol style="text-align: justify;" start="1">
<li>Teme che possa succedere qualcosa di brutto a suo figlio</li>
<li>Tenta di persuadere il figlio su cosa fare e cosa non fare</li>
<li>Afferma (più o meno esplicitamente) che i suoi consigli sono indispensabili perché il figlio è incosciente, ingenuo, incapace, etc</li>
<li>E&#8217; visibilmente affaticato per le energie necessarie a svolgere questo &#8220;tutoraggio&#8221;</li>
<li>Percepisce questa fatica come stress negativo</li>
<li>Reagisce a questo stress negativo con l&#8217;arroganza (parla dell&#8217;argomento in modo saccente, va fuori tema, offende, tenta di indurre sensi di colpa, paventa gravi problemi nel caso non vengano seguiti i suoi consigli)</li>
<li>A causa di questo atteggiamento arrogante infastidisce e stressa il figlio</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Chi leggendo tutto questo si riconosce nella parte del figlio, di primo acchito potrebbe osservare</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>&#8220;In effetti vivo una situazione non facile, dovendo sopportare il peso di questi 7 problemi tutti assieme&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è così.<span id="more-1963"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come in tanti altri scenari caratterizzati da vari aspetti, in realtà il problema che infastidisce la persona e che ha urgenza di essere superato è solo uno, e cioè <strong>l&#8217;ultimo</strong> elencato, il risultato finale:  &#8221;Tutto questo mi provoca fastidio e stress&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Risolto questo aspetto, potrà avere un senso occuparsi anche degli altri&#8230; dove per &#8220;occuparsi degli altri&#8221; intendo sia &#8220;occuparsi degli altri problemi&#8221; che &#8220;occuparsi delle altre persone&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla lunga &#8211; e la vita umana è abbastanza lunga &#8211; <strong>non è sostenibile</strong>, ovvero è incompatibile con la nostra salute mentale, compiere un lavoro, per quanto nobile possa essere, se non lo facciamo in condizioni accettabili. Ad esempio:</p>
<p style="text-align: justify;">- In una struttura sanitaria non è sostenibile, per un assistente di base, una strategia per trasferire i pazienti che non tuteli la la schiena dell&#8217;operatore; per questo nel suo percorso di formazione le prime nozioni che gli sono state impartite riguardano la propria igiene posturale, e sul luogo di lavoro l&#8217;operatore ha il <span style="text-decoration: underline;">dovere</span> di rifiutarsi di eseguire azioni che possono nuocergli (se le compie e si procura un danno, l&#8217;assicurazione non è tenuta a risarcirlo)</p>
<p style="text-align: justify;">- In una missione umanitaria mirata a costruire infrastrutture in un paese del terzo mondo non è sostenibile, per chi organizza l&#8217;aspetto economico, distribuire indiscriminatamente denaro a caso fra le persone che incontra, per quanto povere possano essere, perché questo sottrarrebbe alla missione le risorse necessarie a costruire quel pozzo, o quell&#8217;ospedale, etc</p>
<p style="text-align: justify;">In qualunque rapporto interpersonale,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;altruista&#8221; non deve significare &#8220;casinista&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto, mettere sé stessi in una condizione di sostenibilità. Ovvero in una condizione tale che alla domanda &#8220;Se dovessi mantenere questa condizione per tutta la vita, sarebbe accettabile?&#8221; la risposta è &#8220;Sì&#8221;. Non è detto che la risposta debba essere &#8220;Sì, e sarebbe stupendo&#8221;. Può essere anche &#8220;Se non c&#8217;è di meglio, sì, è accettabile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole, se esiste un’inutile ed assurda “<strong>catena di stress familiare</strong>” del tipo</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>Mio padre ha una paura che riguarda il mio futuro e ci sta male </em><em>à Io sto male perché lui sta male per me, e anche per i modi in cui mi parla </em><em>à Mia madre sta male nel vedere me e mio padre che stiamo male </em><em>à Io sto male perché vedo quando sta male anche mia madre </em><em>à Mia nonna sta male perché vede sua figlia che sta male . . . .</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">..da ciò che ho detto sull’inutile “altruismo casinista” si deduce che una “catena di stress familiare” va affrontata così:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;">PRIMA</span> ROMPI la catena dello stress</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: underline;">DOPO</span> LAVORA su un “anello” alla volta</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi: prima <strong>preoccupati di star bene tu</strong>, <strong><em>anche a costo di lasciar peggiorare la condizione emozionale altrui</em></strong>; non proseguire il lavoro se prima non sei riuscito ad ottenere questo risultato; poi, se lo ritieni oppurtuno, se hai voglia di farlo e se lo ritieni realizzabile, va bene aiutare, ascoltare, proporre, dare spiegazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">In che modo puoi iniziare a star bene tu? Come sempre, esistono varie soluzioni. Comunque già è di importante aiuto in questo l’intenzione e la decisione di “rompere la catena dello stress” e così, anche se gli altri non se ne accorgono, <strong>essere tu l’inizio</strong> di un miglioramento.</p>
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		<title>Il desiderio di vendetta per un danno grave e irreparabile</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/desiderio-di-vendetta-per-danno-grave-e-irreparabile/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 12:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In moli casi capire il perché di un proprio obiettivo e il perché di un proprio comportamento emozionale può portare velocemente a cambiare strada ed imboccarne una più sana. Uno di questi casi è quello del desiderio di vendetta. In questo articolo espongo cosa secondo me accade quando una persona ha un grande desiderio d [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="447" height="257" src="http://www.youtube.com/embed/ki5ipcwBYY4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">In moli casi capire il perché di un proprio obiettivo e il perché di un proprio comportamento emozionale può portare velocemente a cambiare strada ed imboccarne una più sana. Uno di questi casi è quello del <strong>desiderio di vendetta</strong>. In questo articolo espongo cosa secondo me accade quando una persona ha un grande desiderio d punire chi le ha procurato un <strong>danno grave e irreparabile</strong>; mi riferisco a situazioni in cui, potendo scegliere una sola possibilità fra punire il comportamento del colpevole oppure veder istantaneamente riparato il danno subito, chiunque propenderebbe per quest&#8217;ultima. Non mi riferisco quindi a situazioni in cui ad esempio la voglia di vendicarsi è legata a una questione di principio.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di temperamento personale, inclinazione al perdono, vendetta, e parlando del lento sistema giudiziario italiano ho sentito molte volte dire qualcosa tipo:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>&#8220;Da un punto di vista razionale mi rendo conto che in un paese civile farsi giustizia da soli è ovviamente vietato; ma se una persona lo fa, prima di giudicarlo mi metto nei suoi panni: se sapessi che qualcuno ha ammazzato volontariamente una persona a me cara, di sicuro gli farei fare la stessa fine, se ne avessi la possibilità&#8221;<span id="more-1948"></span></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per parlare di vendetta o non vendetta, tema che purtroppo può riguardare un&#8217;infinità di situazioni (e ad altrettante situazioni le riflessioni che segue sono applicabili), prendo come esempio lo stesso che viene portato di solito nelle conversazioni: quello, appunto, dell&#8217;omicidio di una persona cara, diciamo un fratello.<br />
Trovo che nell&#8217;animo della persona desiderosa di vendetta si debbano non mischiare, ma distinguere due elementi:</p>
<p style="text-align: justify;">- la tristezza per la perdita del fratello<br />
- la rabbia per il fatto che l&#8217;assassino abbia commesso un&#8217;azione ingiusta</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ho visto in televisione persone invitate dall&#8217;intervistatore (inopportunamente, ahimè) ad esternare i propri sentimenti dopo l&#8217;omicidio di una persona cara, e anche a fare un commento sull&#8217;assassino, ho notato due tipi di atteggiamenti, che rivelano dove in quel momento è orientata l&#8217;attenzione:</p>
<p style="text-align: justify;">- &#8220;I miei pensieri sono dedicati interamente a [nome della persona uccisa]; non c&#8217;è spazio nella mia testa per pensare all&#8217;assassino&#8221;<br />
- &#8220;L&#8217;assassino deve pagare, perché deve essere fatta giustizia&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Se il commento tocca entrambi gli argomenti, quindi è una dichiarazione del tipo &#8220;Era una persona stupenda; chi l&#8217;ha ucciso deve essere punito&#8221;, osservando la persona parlare si può comunque capire quale delle due osservazioni era in quel momento una &#8220;argomentazione&#8221;, e quale il &#8220;tema principale&#8221; su cui veramente l&#8217;attenzione era focalizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sto dicendo che chi pensa al fratello ucciso ritiene poco importante la punizione per l&#8217;assassino, o chi parla di punizione per l&#8217;assassino non era affezionato al fratello. Dico che in un preciso istante è possibile provare un solo sentimento: se si prova tristezza, non si prova rabbia, e viceversa. E chi racconta di aver passato una giornata immerso nella rabbia e nella tristezza, probabilmente ha fatto con la testa avanti e indietro fra pensieri che generano rabbia e pensieri che generano tristezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla persona che, conversando, afferma tipo</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>&#8220;Non so quale sia la tua indole&#8230; la mia è questa: se una persona ammazza mio fratello, io la ri-ammazzo&#8221;</em></span>,</p>
<p style="text-align: justify;">si può notare come abbia impostato la sua affermazione come dire &#8220;<em><span style="color: #800080;">Rispetto la tua posizione se è diversa dalla mia, forse sono fatto male, ma io ho questo carattere qui e non posso farci nulla</span></em>&#8220;.<br />
Ma è molto probabile che in realtà stia pensando</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>&#8220;Se sei talmente matto da perdonare l&#8217;assassino di tuo fratello forse finirai nel paradiso dei tonti, se esiste&#8230; a me pare una minchiata&#8230; Ammazzare chi avesse ucciso mio fratello per me sarebbe la missione più importante a cui dedicare tutto me stesso&#8221;</em></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal comportamento non verbale della persona che sta tramando una vendetta, o che anche solo a parole mostra di desiderare di vendicarsi in qualche modo, si può vedere come la &#8220;tensione&#8221; nei confronti di questa sua missione si regga su una più o meno conscia bugia, del tipo &#8220;<em><span style="color: #800080;">Quando e se riuscirò a vendicarmi, starò bene</span></em>&#8221; (anche se a voce alta cerca di buttarla sul razionale dicendo &#8220;<span style="color: #800080;"><em>La vendetta non mi restituirà mio fratello, ma almeno avrò tolto dal mondo un assassino</em></span>&#8220;). Nella testa c&#8217;è comunque il pensiero &#8220;Il mio problema adesso è riuscire a vendicarmi&#8221;. Il problema non è la morte del fratello. Il problema è vendicarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La decisione di focalizzare l&#8217;attenzione sulla vendetta è un modo per distogliere la propria attenzione dalla tristezza, da cui la persona fugge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Desiderare ossessivamente la vendetta = Reprimere il sentimento causato dal danno subito</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;Tant&#8217;è vero che, quando sopraggiunge la possibilità di vendicarsi, la persona può rendersi conto di non trovare nella vendetta quella soddisfazione che pensava.<br />
Ecco cosa raccontava George Orwell nel 1945, da corrispondente di guerra, riferendosi alla scena in cui un ebreo, con un forte calcio aveva colpito un prigioniero che aveva ricoperto un importante ruolo nelle SS:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333300;">Sa il cielo tutte le cose di cui quest&#8217;uomo avrebbe voluto vendicarsi; con ogni probabilità la sua intera famiglia era stata sterminata. In fondo, anche un violento calcio dato con freddezza a un prigioniero è cosa insignificante, paragonata alle atrocità commesse dal regime hitleriano. Tuttavia, questa scena e molte altre a cui ho assistito in Germania, più volte mi hanno reso evidente che l&#8217;intero concetto di ritorsione e castigo è un infantile vaneggiamento. A rigor di termini, non esiste affatto qualcosa come la ritorsione o la vendetta. La vendetta è un&#8217;azione che si vorrebbe compiere quando e proprio perché si è impotenti: appena questo sentimento di impotenza scompare, svanisce anche il desiderio di vendicarsi. Chi, nel 1940, non avrebbe fatto salti di gioia all&#8217;idea di vedere gli ufficiali delle SS presi a calci e umiliati? Eppure, appena diviene possibile, ciò appare soltanto patetico e ripugnante.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Immediatamente dopo una vendetta, finisce quella tensione mentale verso quel gesto. E la vendetta, non occupando più la mente, lascia spazio alla tristezza che era stata fino ad allora messa da parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure, se la vendetta è consistita in un&#8217;azione che configura un reato per cui la persona viene denunciata o si costituisce, la tristezza può ancora rimanere da parte, perché la mente può essere occupata a pensare a come difendersi nel processo. Ma dopo il giudizio, dopo gli eventuali ricorsi in appello e in cassazione, e dopo il pronunciamento dell&#8217;ultimo giudice, che si tratti di una condanna o di un&#8217;assoluzione, la mente potrebbe essere di nuovo sgombra da questa occupazione, e allora la tristezza, repressa per tutto quel tempo, potrebbe ritornare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho parlato ovviamente in maniera schematica perché, come dicevo sopra, è possibile che durante una giornata l&#8217;attenzione di una persona si sposti da un pensiero all&#8217;altro, quindi da un sentimento all&#8217;altro, e certamente nel momento in cui una persona dedica tutta sé stessa alla vendetta, passa giornate in cui ci sono momenti di tristezza, così come durante un processo che può durare anni la mente non è certo sempre fissata su quel processo. Ma comunque sussiste <strong>un&#8217;impostazione mentale caratterizzata da una certa direzione, un obiettivo principale, ed è questo che determina in gran parte i risultati che si ottiene</strong>, compresa la propria qualità di vita emozionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio che do a chi ha subito un torto grave, doloso e irreparabile non è su quanto tempo dedicare alla rabbia e quanto tempo alla tristezza. Consiglio più semplicemente, e più in generale, di</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Non &#8220;pompare&#8221; un sentimento per &#8220;scalzarne&#8221; un altro.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre, anziché essere messo sotto al tappeto, <strong>un sentimento negativo deve fare il suo corso</strong>, che può anche essere accelerato e quindi concludersi più velocemente grazie a una o più tecniche che varie discipline di evoluzione personale offrono, e che a seconda dei casi possono essere praticate efficacemente in autonomia, o a un corso, o con una sessione individuale di Life Coaching.</p>
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		<title>Tempi morti: falli fruttare! (1^ parte)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 15:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Buone Abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche e Esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono alcuni facili accorgimenti per aumentare il valore di alcuni momenti della tua vita rendendoli più utili. In altre parole, guadagnare tempo, trasformando i &#8220;tempi morti&#8221; in momenti di apprendimento / divertimento. Molte persone hanno a disposizione Internet per un gran numero di ore al giorno. Lo si può considerare: un vantaggio, perché il web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="sala d'attesa" src="https://lh3.googleusercontent.com/-FpWkyv1lun4/T3BbOVmFEwI/AAAAAAAADAM/2-n-eIywLNQ/s213/sala-d-aspetto.jpg" alt="tecniche esercizi performance buone abitudini    Tempi morti: falli fruttare! (1^ parte)   sala d aspetto" width="147" height="154" />Esistono alcuni facili accorgimenti per aumentare il valore di alcuni momenti della tua vita rendendoli più utili. In altre parole,</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><strong>guadagnare tempo, trasformando i &#8220;tempi morti&#8221; in momenti di apprendimento / divertimento</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte persone hanno a disposizione Internet per un gran numero di ore al giorno. Lo si può considerare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>un <em><span style="color: #008000;">vantaggio</span></em>, perché il web è un immenso mare di informazione, e vi puoi trovare tanti articoli, audio e video interessanti e divertenti;</li>
<li>uno <span style="color: #008000;"><em>svantaggio</em></span> se, proprio per questo motivo, cattura l&#8217;attenzione distogliendoti dai compiti più importanti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;ultimo aspetto può essere scongiurato del tutto o in parte considerato che:<span id="more-1721"></span>- i filmati e gli audio di molti siti web possono essere scaricati cliccando su un apposito link o usando semplici software (es. il plugin per Firefox Video DownloadHelper), e gli articoli scritti possono essere copiati e incollati in documenti di testo</p>
<p style="text-align: justify;">- spesso un video è interessante più che altro per ciò che viene detto, quindi anche solo ascoltarlo può andare bene</p>
<p style="text-align: justify;">- è possibile convertire un filmato o un gruppo di filmati in un solo clic grazie a un qualunque software gratuito apposito (es. per Windows c&#8217;è <a href="http://format-factory.softonic.it/">Format Factory</a>, per Mac OS c&#8217;è <a href="http://media-converter.sourceforge.net/index.html">Media Converter</a>, per Linux c&#8217;è <a href="http://mein-neues-blog.de/tragtor-gui-for-ffmpeg/">traGtor</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">- è possibile convertire un testo scritto in un audio con un parlato più che accettabile se si ha un programma di sintesi vocale (c&#8217;è ad es. <a href="http://dimio.altervista.org/ita/">D-Speech</a> per Windows) e se si hanno installate buone banche vocali (niente male sono quelle di <a href="http://www.loquendo.com/it/">Loquendo</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi puoi ottimizzare il tuo tempo e guadagnare tempo poiché:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Gli articoli, i video e gli audio che di solito ti distraggono in momenti non opportuni possono essere &#8220;messi in quarantena&#8221;, &#8220;congelati&#8221; e quindi non indurti ad interrompere il tuo lavoro</li>
<li>Quelli che di solito sono &#8220;tempi morti&#8221; possono trasformarsi in momenti di apprendimento, interesse o divertimento, grazie allo &#8220;scongelamento&#8221; del materiale a suo tempo trasformato in audio, che ascolterai ad esempio durante gli spostamenti in automobile, treno, aereo, mentre fai footing, mentre stai attendendo il tuo turno in sala d&#8217;attesa o in un ufficio postale.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">A proposito dei momenti in sala d&#8217;attesa, si tratta di tempi morti che possono diventare utili non solo ascoltando un audio, ma anche:</p>
<p style="text-align: justify;">- usando un <span style="color: #800000;"><strong>computer portatile</strong></span> su cui guardare/ascoltare i documenti a loro tempo salvati; nel caso si tratti di audio o testi puoi usare anche un semplice <span style="color: #800000;"><strong>eBook reader</strong></span>, il cui display è per l&#8217;occhio molto più riposante; meno comodi sono i cellulari, ma non da escludere (naturalmente per l&#8217;audio è buona educazione <strong>usare gli auricolari</strong>, perché gli atlri presenti non necessariamente sono interessati!)</p>
<p style="text-align: justify;">- leggendo un <strong><span style="color: #800000;">libro cartaceo</span></strong> (spesso un libro che ti sei portato dietro è più utile di una rivista che si trovava in sala d&#8217;attesa)</p>
<p style="text-align: justify;">- pensando e scrivendo idee per un tuo progetto se ti vengono in mente: puoi pensare a cosa fare o, se già lo sai, pianificare quando farlo esattamente</p>
<p style="text-align: justify;">- eseguendo <strong><span style="color: #800000;">esercizi fisici</span></strong> che non vengono notati dai presenti, ad es. esercizi per la muscolatura degli occhi (che apporta beneficio anche alla muscolatura del collo) e vari esercizi isometrici per la muscolatura di un po&#8217; tutto il corpo</p>
<p style="text-align: justify;">- facendo <span style="color: #800000;"><strong>esercizi di immaginazione</strong></span> utili alla tua mente e alla tua energia personale (se ti interessi di sviluppo personale è molto probabile tu ne conosca più di uno)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Per conquistare una donna: sì disponibilità, no ruffianeria</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/seduzione-si-disponibilita-no-ruffianeria/</link>
		<comments>http://www.psicoperformance.com/seduzione-si-disponibilita-no-ruffianeria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ma come… io ho fatto per lei questo, questo, questo e quest’altro e lei così si comporta? Bella ricompensa…” Ti sarà capitato di sentir dire da un amico frasi del genere riferite a una donna. In realtà il concetto di ricompensa, contropartita, riconoscenza è assolutamente soggettivo, nel rapporto fra uomini e donne come in altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="447" height="253" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.facebook.com/v/3562101370444" /><embed width="447" height="253" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.facebook.com/v/3562101370444" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">“<span style="color: #800080;"><em>Ma come… io ho fatto per lei questo, questo, questo e quest’altro e lei così si comporta? Bella ricompensa…</em></span>”</p>
<p style="text-align: justify;">Ti sarà capitato di sentir dire da un amico frasi del genere riferite a una donna.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il concetto di ricompensa, contropartita, riconoscenza è assolutamente soggettivo, nel rapporto fra uomini e donne come in altri tipi di relazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio:<span id="more-1902"></span>Nel commercio accade spesso che qualcuno pensi “Con quel cliente sono stato così gentile e disponibile ed ha addirittura avuto il coraggio di fare storie per pagarmi due soldi in più”.<br />
Una situazione del genere può presentarsi se l’erogatore del servizio non ha posto PRIMA le basi per far capire che la disponibilità in più nei confronti del cliente è qualcosa di impegnativo, e che normalmente non sarebbe gratis.</p>
<p style="text-align: justify;">Altro esempio: se fa parte del tuo mestiere lavorare con le emozioni, e un giorno parlando con un nuovo amico del tuo mestiere gli fai sperimentare con successo una tecnica eliminando una sua fobia, alla fine può darsi che tu ti trovi a pensare “Ho lavorato gratis per lui, eppure non mi ha neanche ringraziato!” Se il contesto che viene impostato è una chiacchierata, così la tua attività viene percepita, e non come un lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al rapporto maschio-femmina, visto che probabilmente se stai leggendo questo articolo è perché desideri sapere <a href="http://www.comesedurre.com">come sedurre</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.comesedurre.com">Per conquistare una donna</a> è inutile che tu:</p>
<p style="text-align: justify;">- le faccia un regalo<br />
- le dia un passaggio in macchina<br />
- le offra un qualunque altro tipo di servizio<br />
- le dedichi del tempo</p>
<p style="text-align: justify;">…se il rapporto fra voi non è chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;">Devi assicurarti che lei GIÀ SAPPIA che le fai quel favore perché ti aspetteresti la stessa disponibilità da parte sua o quasi.</p>
<p style="text-align: justify;">E naturalmente DEVE ESSERE VERO che la sua disponibilità sarebbe la stessa.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, queste condizioni non possono essere create “imboccandola” con frasi dirette, del tipo “Ehi, io ti faccio questo favore, ma lo faccio solo perché so che tu faresti lo stesso per me, giusto?” <img src='http://www.psicoperformance.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="relazioni interpersonali    Per conquistare una donna: sì disponibilità, no ruffianeria   icon smile" class='wp-smiley' title="Per conquistare una donna: sì disponibilità, no ruffianeria   Foto" /> </p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto, per “avvicinarla” dal punto di vista della disponibilità, chiedile tu un piccolo favore, e poi trova occasione di restituirglielo. Poi magari chiedile un favore leggermente più grande, e trova occasione di restituirgliene uno di pari importanza. L’intimità può nascere anche grazie a questo tipo di avvicinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ciò che ti ho detto ti apparirà normale seguire un consiglio che secondo me dovrebbe essere diffuso sorvolando le città a bassa quota e lasciando cadere milioni di volantini: il consiglio sulla gara a chi dà un passaggio in macchina alla ragazza che ti piace.</p>
<p style="text-align: justify;">Spesso quando una bella ragazza ha bisogno di un passaggio, se ci sono più persone che glielo possono dare, fra gli uomini che la conoscono molti si offrono e, trepidanti di speranza di essere scelti, si atteggiano quasi come se stessero loro chiedendo un favore a lei; vorrebbero dire quelle 2 o 3 paroline in più per venire scelti come tassista, ma non sanno cosa dire, e quando si accorgono che lei andrà con un’altra persona (magari con una femmina, che spreco!) si mangiano le mani.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">BLEAH</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Trattasi di uno dei comportamenti più umilianti nella seduzione. Non farlo mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci sono più persone disposte a darle un passaggio, mandala con chi vuole andare. Semplicemente dì che sei disponibile. Offrile il passaggio in maniera NEUTRA (tipo “Se hai bisogno ti posso portare io”) e poi chiudi quella bocca, senza pensarci più. Il fatto che sedurrai quella ragazza non dipende dal darle o non darle quel passaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando, più in generale, ai regali o favori, ricorda: vanno bene, a patto che la loro importanza sia compatibile con il vostro rapporto. Non dico di fare qualcosa qualcosa solo se sei super-sicuro che lei farebbe lo stesso con te, ma quasi.<br />
Diciamo che se da 0 a 10 lei è disponibile con te 5, ti consiglio di essere con lei disponibile al massimo 6. E ogni volta che fai per lei qualcosa “di importante”, che lei non avrebbe fatto per te, il vostro legame e quindi la disponibilità reciproca deve crescere in qualche modo. Fino a che non sarà cresciuto, non farle altri regali o servizi che “superino la sua disponibilità”.</p>
<p style="text-align: justify;">La linea di comportamento che ti ho suggerito in questo articolo in realtà è qualcosa di naturale e spontaneo in un uomo allineato e congruente, che fa un favore quando sinceramente vuole farlo e non per ruffianeria. Sul mio sito <a href="http://www.comesedurre.com">Come Sedurre</a> trovi alcuni consigli su come raggiungere questo tipo di maturità, e diventare senza fatica l’uomo adatto alla donna che ti piace.</p>
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		<title>Come non farsi intimidire</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/come-non-farsi-intimidire/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche e Esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ti suggerisco un esercizio di immaginazione che può servirti a trasformare ISTANTANEAMENTE un senso di paura e sudditanza verso una persona che incute timore in ILARITA&#8217;! Può essere eseguito sia &#8220;in diretta&#8221;, ad esempio mentre quella persona ti sta rimproverando, minacciando, etc, oppure quando si è da soli e si vuole cambiare il significato emozionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Uomo in topless con tette" src="https://lh3.googleusercontent.com/-48OgttW8UGs/T1i3xtFQ3QI/AAAAAAAAC94/lQ7tL9m-WCc/s186/stessa%2520cosa2.jpg" alt="tecniche esercizi relazioni interpersonali    Come non farsi intimidire   stessa%2520cosa2" width="162" height="186" />Ti suggerisco un esercizio di immaginazione che può servirti a trasformare ISTANTANEAMENTE un senso di paura e sudditanza verso una persona che incute timore in ILARITA&#8217;!</p>
<p style="text-align: justify;">Può essere eseguito sia &#8220;in diretta&#8221;, ad esempio mentre quella persona ti sta rimproverando, minacciando, etc, oppure quando si è da soli e si vuole cambiare il significato emozionale del ricordo di quella scena.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esercizio è facilissimo ed efficacissimo&#8230; Unica importante raccomandazione è assicurarti di non ridere in faccia a questa persona se ciò potrebbe comportare conseguenze spiacevoli (per te!)&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa fare:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Con l&#8217;immaginazione rendi la persona che ti intimorisce SUPER-BUFFA in nel modo che ti sembra più efficace</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio:</p>
<p style="text-align: justify;">- immagina che stia indossando un tutù mentre ti sta parlando<span id="more-22"></span><br />
- immagina che il motivo per cui ti sta rimproverando è che non l&#8217;hai aiutata mentre rischiava di annegare in un pozzo nero<br />
- immagina che sia vestita da ape, o da coniglio, o da maiale<br />
- immagina che la scena sia perfettamente normale, tranne il fatto che, senza saperlo, sta indossando un naso da clown<br />
- immagina che stia indossando un cerchietto con delle orecchie da gatto<br />
- immagina che abbia il corpo di un cane, tranne la testa, che rimane la sua<br />
- se è un maschio, immagina che abbia due bellissime pocce e che sia in topless</p>
<p style="text-align: justify;">(Se ti viene in mente qualche altra idea, scrivila pure nei commenti in fondo a quest&#8217;articolo!)</p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;esercizio è eseguito &#8220;non in diretta&#8221;, puoi immaginare delle scene più lunghe. Ad esempio, puoi immaginare che questa persona sia alta solo 90 cm, ma con la testa di dimensioni normali, che s&#8217;infuri fino a diventare viola parlando un linguaggio inesistente o a te sconosciuto (coreano?), e che a un certo punto scappi da creature simili a lei che la inseguono per prenderla a manganellate o per violentarla sessualmente (a un certo punto l&#8217;acchiappano e riescono nel loro intento).</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver associato l&#8217;immagine della fastidiosa persona a una scena divertente, puoi dare alla tua mente un&#8217;ulteriore direzione: quella che ti fa considerare la possibilità che questa persona si penta di quello che ha fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, semplicemente immaginare che, subita la giusta punizione che il Karma le ha riservato, ti venga a chiedere scusa mentre lentamente riprende le proprie sembianze originarie, ti promette di impegnarsi in futuro a comportarsi bene e ti prega di non raccontare a nessuno la ridicola scena appena vissuta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi che ti ho fatto sono varianti dell&#8217;esercizio degli &#8220;Gnomi felici&#8221; che imparai all&#8217;inizio degli anni 2000 dallo <a title="blog dello Zio Hack" href="http://hacknews.net" target="_blank">zio Hack</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Per superare la timidezza con le donne&#8230; Pensa al piccolo imprenditore!</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/superare-timidezza-con-donne-pensa-piccolo-imprenditore/</link>
		<comments>http://www.psicoperformance.com/superare-timidezza-con-donne-pensa-piccolo-imprenditore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 09:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei timido con le donne e hai paura di sbagliare durante il primo approccio o durante i momenti in cui, per sedurre una donna, deve in qualche modo far trasparire il tuo interesse per lei? Ho pensato a una metafora che potrebbe aiutarti. Pensa a quanto la seduzione possa essere assimilata, almeno per un aspetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://blip.tv/play/hvklgu%2BdGwA.html?p=1" frameborder="0" width="447" height="365"></iframe><object style="display: none;" width="320" height="240" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://a.blip.tv/api.swf#hvklgu+dGwA" /><embed style="display: none;" width="320" height="240" type="application/x-shockwave-flash" src="http://a.blip.tv/api.swf#hvklgu+dGwA" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Sei timido con le donne e hai paura di sbagliare durante il primo approccio o durante i momenti in cui, <strong>per sedurre una donna</strong>, deve in qualche modo far trasparire il tuo interesse per lei? Ho pensato a una metafora che potrebbe aiutarti. Pensa a quanto la seduzione possa essere assimilata, almeno per un aspetto, al mondo del business. E questo aspetto è l’atteggiamento nei confronti di un investimento. Ci sono i pessimisti che dicono</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800080;"><em>&#8220;Io non ho soldi, e siccome per fare denaro ci vuole denaro, cosa vuoi che faccia da grande?..&#8221;<span id="more-1878"></span></em></span>..E ci sono persone che partono dalla stessa piccola quantità di denaro a disposizione e che qualche anno dopo si ritrovano ad essere grandi imprenditori il cui status non ha niente a che fare con quello iniziale, mentre magari qualche loro ex-compagno di classe è rimasto lì dov’era, con un reddito mensile completamente invariato, di pari passo a com’è rimasto invariato il suo pessimismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Analogamente, un ragazzo può pensare:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800080;">“Bisogna avere la fortuna di essere belli e avere un certo fascino proveniente dalla genetica per fare le prime esperienze di seduzione, che così già saranno facili e offrono una strada in discesa nell’evoluzione della propria personalità seduttiva. Ma io non ho questa fortuna, e quindi mi sa che le mie difficoltà nell’approcciarmi a una donna difficilmente se ne andranno… quindi non saprei proprio da dove cominciare per capire</span></em><em><a title="come conquistare una ragazza" href="http://www.comesedurre.com" target="_blank">come conquistare una donna</a></em><span style="color: #800080;"><em>&#8220;</em></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un po’ la stessa cosa che dire “Ahimè, per fare soldi ci vogliono soldi, io ne ho pochi e non posso rischiare di perderli”. Ricordati che esistono invece ragazzi che erano dei veri tontoloni (per usare un termine caro allo zio Hack) che si sono trasformati in grandi seduttori, o per lo meno in persone felicemente fidanzate.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, esistono uomini fortunati che “nascono ricchi”, così come esistono uomini fortunati che hanno un bel fisico ma soprattutto un atteggiamento che risulta affascinante senza aver avuto bisogno di un lavoro su sé stessi, e che magari nascono anche ricchi fuori di metafora, quindi appartengono a una classe sociale che, inutile negarlo, li avvantaggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma esistono anche persone che si possono evolvere e raggiungere la possibilità di essere ugualmente soddisfatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Seduzione - Approccio" src="https://lh5.googleusercontent.com/-HdjKlrVRF60/T4CmdWMzy9I/AAAAAAAADCY/BmHvPaOYvhg/s270/approccio_investimento.jpg" alt="riflessioni relazioni interpersonali    Per superare la timidezza con le donne... Pensa al piccolo imprenditore!   approccio investimento" width="270" height="60" />Caratteristica comune fra lo squattrinato che diventa benestante e il tontolone che diventa seduttore è <strong>l’importanza</strong> che viene data al proprio obiettivo. Da cui nasce la <strong>dedizione</strong>. E dalla dedizione nasce il <strong>coraggio</strong>. Questi tre elementi, estremamente legati fra loro, importanza, dedizione e coraggio sono i tre ingredienti fondamentali per i grandi cambiamenti di una persona. Altrimenti esiste il “farei”, “farò”, “dovrei fare”, e quasi mai il “faccio”. E ancora meno il “faccio, e se va male provo di nuovo”, che è il vero atteggiamento vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti sconsiglio di cercare e imparare tecniche specifiche basate ad esempio sul linguaggio se prima non hai l’atteggiamento di chi ha il coraggio di rischiare (se devi scegliere un <a title="corso di seduzione" href="http://www.comesedurre.com" target="_blank"><strong>corso di seduzione</strong></a>, orientati su un corso che faccia cambiare il tuo atteggiamento). Hai il DOVERE di rischiare, quando non puoi controllare completamente il risultato delle tue azioni.<br />
<strong>Hai a che fare con un altro essere umano, e la risposta che ti darà non può essere completamente prevedibile</strong>. Il piccolo imprenditore per cresce rischia! Deve investire. E se l’investimento va male (e anche qui può non essere colpa sua) perde soldi. E dovrà ricominciare con una somma più piccola.</p>
<p style="text-align: justify;">È diverso nella <a title="conquistare una donna" href="http://www.comesedurre.com" target="_blank">seduzione</a>?</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, è diverso. Ma in senso migliorativo. Nel senso che se fallisce con una ragazza, la “grande figuraccia” che il tontolone crede di aver fatto con lei ed eventualmente con chi li ha visti parlare o con le persone a cui lei lo racconterà non esiste. D’altra parte cosa pensi di un ragazzo che ci ha provato con una che gli piaceva e che non è riuscito a conquistarla? Pensi male di lui? Spero di no, perché non c’è nulla di male a proporsi. Quindi non c’è motivo di pensare a una brutta figura. Hai solo esercitato un tuo legittimo diritto. E non hai perso nulla, al contrario dell’imprenditore a cui sono andati male gli affari.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi impara dal piccolo imprenditore (magari ce n’è qualcuno che conosci personalmente e che ammiri) che senza sufficiente amore per ciò che vuoi, senza dedizione e senza coraggio di accettare che non andrà per forza bene, non avrai – e mi permetto di dirti non meriterai – nessun risultato appagante.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensaci: se dici che non sai <a title="come conquistare una ragazza" href="http://www.comesedurre.com" target="_blank">come conquistare una ragazza</a> (e nessuno lo sa, visto che dipende dalla ragazza e dalle circostanze!!!) e quindi eviti di proporti perché non hai la sicurezza al 100% che ti vada bene significa che <strong>quella donna non t’interessa poi così tanto</strong>. Anche ammesso che tentare di sedurla sia un rischio (diamolo per un attimo per scontato se questa per adesso è la tua sensazione)… veramente pensi che una donna apprezzi una persona che non vuole rischiare niente per lei? Grazie a come vanno le cose nei romanzi, nei film e nei videogiochi, abbiamo un immaginario collettivo in cui una donna s’innamora dell’uomo che rischia la vita per lei. E c’è qualcosa di vero in questo: una donna ti apprezza se ti vede magari insicuro del risultato che avrai, ma sicuro di quello che vuoi e quindi sicuro che rischiare di scoprirsi è la cosa che vale la pena fare. Sei insicuro, ma non te ne frega niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Non “non te ne frega niente” nel senso che se lei non ci sta ce ne sono altre; “non te ne frega niente” perché ti piace così tanto – il messaggio da farle arrivare è esattamente questo – che sei disposto a sottoporti al suo giudizio e a mostrarti vulnerabile pur di avere una possibilità di entrare in intimità con lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se lei penserà che non sei il suo tipo, <strong>se ti comporti in maniera trasparente, lei apprezzerà</strong> (sempre che sia una persona con un minimo di intelligenza).</p>
<p style="text-align: justify;">E a proposito di trasparenza, pensa a un’altra analogia col mondo del lavoro: pensa a un colloquio di un venditore o di una persona che vuole farsi assumere. Può ammettere tutto ciò che non offre e che non sa ancora fare prima di parlare della sua passione per quel lavoro e vantare certe abilità, raccontare la propria voglia di crescere e le proprie aspirazioni. In questo caso è più facile che sia apprezzato e creduto, al contrario di chi si auto-loda dall’inizio alla fine e pensando in ogni momento quali sono le parole adatte per farsi ben volere. Più forzi per ansia di avere a tutti i costi la sicurezza al 100% di riuscire, meno l’interlocutore, a livello più o meno conscio, ti reputerà una persona credibile e piacevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Di nuovo, il mio consiglio nel campo della seduzione – che vale anche per tutti i rapporti interpersonali – è:</p>
<p><strong>non dare importanza alla sicurezza di riuscire. Dai importanza alla tua volontà di riuscire</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri consigli li trovi sul mio sito dedicato alla seduzione <a title="Come Sedurre" href="http://www.comesedurre.com" target="_blank">www.comesedurre.com</a>, dove offro un audio gratuito che parla delle basi dell’atteggiamento ideale per una buona efficacia nella seduzione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Libera l&#8217;animale che c&#8217;è in te (tipo.. pollo)</title>
		<link>http://www.psicoperformance.com/libera-animale-che-ce-in-te-tipo-pollo/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 12:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Obiettivi e Decisioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal film &#8221;A peaceable Kingdom&#8221; (prodotto dall&#8217;organizzazione animalista Tribe of heart): &#60;&#60; Quando abbiamo trovato e liberato queste galline, sono state uno o talvolta due anni nelle gabbie, e generalmente hanno perso circa il 75% delle loro piume e hanno lividi e macchie rosse per tutto il corpo, e gli animali a cui hanno negato qualsiasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="pollo" src="https://lh6.googleusercontent.com/-ZkhNjra50N8/TxyOcKH9X8I/AAAAAAAAC6k/GW5kts3GHl8/s271/pollo.jpg" alt="decisioni    Libera lanimale che cè in te (tipo.. pollo)   pollo" width="194" height="217" />Dal film &#8221;A peaceable Kingdom&#8221; (prodotto dall&#8217;organizzazione animalista <em>Tribe of heart</em>):</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em>&lt;&lt; Quando abbiamo trovato e liberato queste galline, sono state uno o talvolta due anni nelle gabbie, e generalmente hanno perso circa il 75% delle loro piume e hanno lividi e macchie rosse per tutto il corpo, e gli animali a cui hanno negato qualsiasi loro comportamento e necessità naturale&#8230; dopo un giorno che sono arrivati qui stanno già facendo i propri nidi, e prendono il Sole, amano il Sole, come chi lo vede per la prima volta, ti sembra di sentir loro dire &#8220;Aaah!&#8221;. Spiegano le ali [...] e iniziano a camminare, all&#8217;inizio timidamente, e presto vanno a curiosare per la fattoria; camminano così [...] perché non sanno come camminare [...] è anche scioccante perché ti rendi conto che è questo che volevano fare quando stavano in quelle gabbie.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #008000;"><strong>Non si dimenticano mai di come essere un pollo</strong></span></span>. &gt;&gt;</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un pollo, anche se è nato in un allevamento intensivo, non dimentica mai di essere un pollo. Non avendo mai camminato liberamente in spazi ampi, una volta liberato, ha un po&#8217; paura di camminare liberamente, e gli ci vuole un po&#8217; di tempo per imparare. Ma è da subito che si rende conto che quello è il modo di essere che gli appartiene veramente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli esseri umani, invece&#8230;</strong><span id="more-1766"></span>&#8230;talvolta assaporano la libertà, si rendono conto che quello è il loro modo di essere che è stato fino ad allora censurato in cambio dell&#8217;approvazione altrui, in cambio della pigrizia, in cambio di soldi, in cambio di una falsa tranquillità, in cambio dell&#8217;essere al riparo da insensati sensi di colpa&#8230; E preferiscono rientrare nella loro gabbia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993366;"><em>&#8220;Ma [...] ma [...] ma&#8230;&#8221;</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">I &#8220;ma&#8221; si smontano, si risolvono, si bypassano, prima o poi, se veramente t&#8217;interessa essere chi sei.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta è solo tua:</p>
<p style="text-align: justify;">- La gabbia dell&#8217;obbedienza ai valori inventati da qualcun altro,</p>
<p style="text-align: justify;">- oppure <strong><span style="color: #800000;">una piccola fatica iniziale, e poi la libertà vera</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Io ti consiglio di decidere per quest&#8217;ultima, e di non rimandare questa decisione neanche di un secondo a partire da ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008000;">Un pollo non si dimentica mai di come essere sé stesso.</span> <span style="color: #800000;">E tu?</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Era nato subito un rapporto speciale, e poi&#8230; lei è sparita! Che fare?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 23:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Relazioni interpersonali]]></category>

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		<description><![CDATA[(nota: mi rivolgo ai maschi, ma il tutto vale anche invertendo i sessi&#8230;) Forse ti è capitato di raccontare o di sentir raccontare una storia del genere: Ho conosciuto una ragazza con la quale è nato un rapporto straordinario: ci siamo presentati alle 10 di sera in occasione di una cena con amici comuni, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="447" height="253" ><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="movie" value="http://www.facebook.com/v/3204735196513" /><embed src="http://www.facebook.com/v/3204735196513" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="447" height="253"></embed></object></p>
<div>
<p style="text-align: right;">(nota: mi rivolgo ai maschi, ma il tutto vale anche invertendo i sessi&#8230;)</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Forse ti è capitato di raccontare o di sentir raccontare una storia del genere:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ho conosciuto una ragazza con la quale è nato un rapporto straordinario: ci siamo presentati alle 10 di sera in occasione di una cena con amici comuni, e siamo stati a chiacchierare da soli fino alle 4 di notte, e poi ci siamo lasciati con un abbraccio forte&#8230; Il giorno dopo siamo stati in chat insieme tutto il pomeriggio&#8230; Non mi era mai capitato di avere una tale sintonia con una persona con questa velocità, e mi ha detto che vale lo stesso per lei. Però&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;E qui, informazioni che sembrano totalmente incompatibili con ciò che è stato appena raccontato. Informazioni che, se considerate senza conoscere le premesse, certificherebbero che di lui, a lei non importa granché, o che addirittura lo sta evitando volontariamente. Tipo: <em>non risponde al telefono / non risponde in chat / ha annullato un appuntamento all&#8217;ultimo momento / si comporta in maniera strana e sembra mostrare scarso interesse nel vedermi&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il contrasto fra l&#8217;idillio iniziale e l&#8217;inaudito apparente capovolgimento della situazione manda in subbuglio il cervello del ragazzo, che per diverse ore al giorno e con grande ansia cerca di capire come tutto questo sia potuto succedere, o di considerare un equivoco l’interpretazione di certi segnali di come segnali di disinteresse, ipotizzando magari una serie di coincidenze che possano dare una spiegazione ottimistica all&#8217;enigmatico comportamento; il ragazzo cerca di capire qual è il modo migliore di trovare un chiarimento e qual è il momento migliore di chiamarla, o cosa è meglio scriverle in un messaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il modo migliore di agire in questi casi&#8230;<span id="more-1761"></span>&#8230;è molto semplice, ed è il seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">- Prova a contattarla e, se ci riesci, semplicemente chiedile tutti i chiarimenti che vuoi. Molto meglio se parlandole le fai domande che riguardano ciò che ha voglia di fare, così che tu possa dedurre quanto ci tiene a te, piuttosto che farle domande dirette del tipo &#8220;Quanto ci tieni a me?&#8221;; non fare puntualizzazioni vittimistiche del tipo &#8220;Ah, pensavo che ci tenessi a me quanto io tengo a te&#8221;: polemizzare sul fatto che lei ti ha illuso è assolutamente inutile.</p>
<p style="text-align: justify;">- Se capisci che lei &#8220;stranamente&#8221; non tiene a te quanto vorresti, oppure se non riesci a contattarla e dopo una chiamata persa e/o un SMS e/o un messaggio via computer lei non si fa viva,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lasciala perdere e passa oltre</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se davvero si è trattato di un equivoco e di una serie di coincidenze, questo legame a cui avrai deciso di non dedicare energia si riformerà senza problemi, se è davvero importante. Ma non badare a questa ipotesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché in questi casi,</p>
<p style="text-align: justify;">IL &#8220;FORSE&#8221; CHE CE&#8217; NELLA TUA TESTA E&#8217; NELLA REALTA&#8217; UN &#8220;NO SICURO.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbastanza sicuro da potersi considerare con buona approssimazione sicurissimo.</p>
<p style="text-align: justify;">E nella remotissima ipotesi in cui veramente si sia trattato di un equivoco, lei è sempre a tempo a farsi viva e a chiarirlo, ma si tratta di un&#8217;ipotesi così improbabile che non devi neanche prenderla in considerazione: col tuo pensiero devi DIRIGERTI ALTROVE, alla PROSSIMA DONNA.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa ti dà disagio?</p>
<p style="text-align: justify;">Il disagio sarà grande e duraturo quanto più tergiverserai per non seguire il mio consiglio.<br />
Il disagio sarà piccolo e se ne andrà presto quanto prima mi darai retta.</p>
<p style="text-align: justify;">In fondo sai già che è la migliora cosa da fare. Te ne accorgi se ti servi di un potente strumento di cui siamo dotati, e che si dovrebbe usare molto più di quanto comunemente si faccia: l&#8217;intuito. Prova a mettere da parte tutta l&#8217;attività intellettuale con cui hai fin ora surriscaldato il cervello, mentre cercavi di mettere insieme i pezzi di un puzzle impossibile; rilassati un attimo e fatti questa semplice domanda, preparandoti a rispondere sinceramente: &#8220;Secondo il mio intuito, andrà a finire che io e lei staremo insieme?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Se sei onesto con te stesso, nella maggior parte dei casi sentirai di avere la tua risposta subito, senza bisogno di chiamarla o scriverle per chiarimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E cioè saprai che la risposta è &#8220;no&#8221;. Allora</p>
<p style="text-align: justify;">PASSA OLTRE, E FALLO SUBITO.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le supposizioni che hai fatto, tutta l&#8217;energia che hai messo in quel fuoco di paglia iniziale&#8230; Tutto archiviato. In perdita. Sempre meglio che continuare a perdere altra energia e altro tuo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se è spiacevole buttare tutto nel cestino, è vero anche che si tratta una grande liberazione, o comunque l&#8217;avvio a una grande liberazione, che deve iniziare prima possibile. E&#8217; un po&#8217; la stessa cosa di quando si decide di lasciar perdere una causa civile perché ci porta via troppo tempo e denaro rispetto alla possibilità di vincere e rispetto alla posta in gioco. E&#8217; frustrante, se si sono già spesi tanti soldi, tanto tempo e tanta energia. Ma capita che ci si accorga che è comunque la via migliore per la nostra salute. E quando lo fai, la frustrazione iniziale man mano viene compensata dal beneficio che senti per esserti liberato da un peso.</p>
<p style="text-align: justify;">Le relazioni felici sono una cosa semplice, e se sono sane nascono in un modo semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">Se stai pensando a una relazione che non è nata in modo abbastanza semplice, smetti di dedicarvi energia subito.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche accettando che sia l’uomo a dover fare il primo passo, questo vale nella fase iniziale della seduzione, quando si tratta di approccio, e non quando si tratta di essere già in intimità. Quindi nei casi eccezionali in cui l’intimità è nata subito, la famosa regola dell’iniziativa maschile non vale più, o almeno è irragionevole sperare di poter avere un rapporto sano con una ragazza che dopo aver raggiunto una grande intimità con te, si comporta in maniera sfuggente.</p>
<p style="text-align: justify;">Via! Via tutto. Tabula rasa. E non farti precocemente aspettative, la prossima volta. Neanche in caso di tenerissimi e precocissimi idilli iniziali che ti farebbero pensare &#8220;Lei non è come tutte le altre&#8221; (magari è vero, lei non è come tutte le altre&#8230; nel senso che rispetto a tutte le altre è ancora più matta).</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Difficoltà a visualizzare? Non è un problema</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 13:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Malatesta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche e Esercizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune persone che hanno provato a rilassarsi con esercizi di immaginazione (ad esempio quelli proposti dalla Psicodinamica o dal Silva Mind) lamentano difficoltà nel visualizzare. Che fare in questi casi? Vuoi l&#8217;uovo di colombo sulla difficoltà a visualizzare? Eeeeeecccco che arriva&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. FREGATENE ! Se stai aiutando una persona a fare un esercizio, e lo scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Visualizzazione" src="https://lh4.googleusercontent.com/-OcArKOZE9SE/TxLXHe5Yn2I/AAAAAAAAC50/MbUwEsQmiUM/s248/visualizzazione.jpg" alt="tecniche esercizi    Difficoltà a visualizzare? Non è un problema   visualizzazione" width="198" height="149" />Alcune persone che hanno provato a rilassarsi con <strong>esercizi di immaginazione</strong> (ad esempio quelli proposti dalla Psicodinamica o dal Silva Mind) lamentano difficoltà nel visualizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">Che fare in questi casi?</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi l&#8217;uovo di colombo sulla difficoltà a visualizzare?</p>
<p style="text-align: justify;">Eeeeeecccco che arriva&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FREGATENE</strong> !   <img src='http://www.psicoperformance.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="tecniche esercizi    Difficoltà a visualizzare? Non è un problema   icon smile" class='wp-smiley' title="Difficoltà a visualizzare? Non è un problema   Foto" /> </p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1746"></span>Se stai aiutando una persona a fare un esercizio, e lo scopo è ad esempio di farla rilassare, anziché considerarlo un &#8220;<strong>esercizio di visualizzazione</strong>&#8220;, consideralo semplicemente un <strong>esercizio di rilassamento</strong>, senza specificare la modalità con cui vengono processate le informazioni suggerite.</p>
<p style="text-align: justify;">Non bisogna decretarne la buona riuscita a seconda che vengano create nella mente della persona immagini visive (o uditive, o tattili, etc) più o meno vivide, almeno per quanto riguarda gli esercizi con voce guida esterna che hanno come unico scopo il rilassamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La persona non riesce a visualizzare un prato?</p>
<p style="text-align: justify;">Non dirle &#8220;Visualizza un prato&#8221;. Esprimiti in maniera più generica: &#8220;Ascolta questa storia&#8230; C&#8217;era una volta un prato&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Va bene anche solo il concetto. E&#8217; ugualmente imbambolante. Forse di più!</p>
<p style="text-align: justify;">La modalità con cui verrà rappresentato il prato verrà scelta dal suo inconscio.</p>
<p style="text-align: justify;">Del resto l&#8217;ipnosi e l&#8217;addormentamento cosa hanno in comune? Il lasciar andare, senza bisogno di controllare cosa sta succedendo, senza bisogno di incasellare ciò che viene suggerito in maniera cosciente, accettando tutto ciò che viene proposto&#8230; Accettarlo qualunque siano i contenuti (purché compatibile coi valori che si hanno), ma non solo: accettarlo qualsiasi sia la modalità di rappresetnazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se invece che aiutare una persona stai facendo un <strong>esercizio di immaginazione che serve a te</strong>, il concetto è lo stesso: fai semplicemente delle affermazioni che raccontano quello che deve succedere all&#8217;interno della storia-guida. Il modo in cui risponderanno le tue emozioni e la tua immaginazione verrà di conseguenza, ed è una cosa su cui non devi vigilare&#8230; semplicemente, vai avanti con l&#8217;esercizio senza giudicarlo.</p>
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