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2 luglio 2007 | 0 comments

Life Coaching, fiducia e prezzi: qualche stranezza e qualche consiglio

Dopo aver fatto alcuni esempi per chiarire i criteri secondo cui è bene decidere se avvalersi di una o più sessioni di Life Coaching (che, come ogni prodotto/servizio, è rivolto a molti, ma non a tutti), propongo una riflessione su un fenomeno che, almeno fino al momento in cui sto scrivendo questo articolo tanto raro non è, e probabilmente è capitato almeno una volta alla maggior parte dei Life Coach.

A volte ciò che sembrerebbe ovvio nel rapporto di un cliente con un avvocato, un medico, un negoziante, etc, non sembra essere altrettanto ovvio con un Personal Coach, probabilmente perché si tratta di una figura professionale relativamente nuova.
Riguardo a come la persona si rapporta al Personal Coach appena conosciuto, sono interessanti (e dal mio punto di vista per certi versi un po’ buffi) alcuni atteggiamenti che di solito non vengono assunti nei confronti di altri venditori di beni o servizi.
Ad esempio, normalmente chi si rivolge a un fotografo, o a un medico, o a un insegnante di musica, etc non chiede:

“Ma lei ottiene risultati di solito? E’ bravo?”
“Mi dice per piacere da quanto lo fa questo mestiere?”
“Credo questa tariffa sia alta! Non le sembra, a lei? Mi può fare qualcosina meno?”
“Scusi, se la cosa non mi è piaciuta mi ridà i soldi?”
“Ma quanti clienti ha avuto fin ora?”

Il rapporto con un Personal Life Coach è solitamente informale (ad esempio ci si dà del tu)…

Cosa che non toglie importanza all’educazione e al rispetto (compreso il rispetto del tempo altrui).

Come chiunque, certo che se lo ritengo opportuno posso fare uno sconto, così come posso parlare della mia vita e dei miei clienti (rispettandone la privacy, naturalmente). Ogni erogatore di beni/servizi è un essere umano, e può anche invitarti a cena: se lo vuole, te lo dirà. Ma auto-invitarsi non è poi così elegante…

Non c’è motivo di pensare che non debba essere lo stesso per il Personal Coach. Che ha stabilito il valore della sua attività in base agli investimenti (in denaro, tempo, pratica) che gli sono stati necessari per diventare ciò che è e in base al risultato che sa di poter ottenere. Se esercita questo mestiere, allora è sicuro di avere le competenze per farlo. Parlare di quanto si è bravi e del perché, pubblicare sul proprio sito le referenze da parte di altri clienti è una cosa che fanno in molti e che a me ha sempre fatto sorridere, perché si tratta di parole che a loro volta non danno alcuna garanzia di veridicità.

Alcune persone hanno sicuramente la necessità (o la preferenza) di spendere meno e lo capisco. Fortunatamente esiste una grande quantità di materiale disponibile da tutti i prezzi, a partire da zero euro, grazie a cui autonomamente si può studiare e praticare. Ci si può iscrivere a varie mailing list e sul web si possono reperire documenti di testo, video e audio estremamente utili. È vero che ci può essere l’iniziale difficoltà e/o perdita di tempo per informarsi su quali sono i prodotti scadenti, o quelli a pagamento che contengono informazioni reperibili sul web gratuitamente, o corsi costosi che propongono nozioni che si imparano su economicissimi libri. Ma comunque chi non può o non vuole avvalersi di un Personal Life Coaching non ha motivo di vedersi preclusa la possibilità di raggiungere, anche se magari non con la stessa velocità, i propri obiettivi e il cambiamento desiderato grazie a varie discipline di miglioramento personale (fa eccezione il Mythoself, la disciplina che uso di più per ottenre un cambiamento strutturale, praticamente impossibile da imparare leggendo o seguendo un video, ma che comunque come tutte le cose non è indispensabile).
Buona scelta e buon miglioramento!

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