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2 marzo 2014 | 0 comments

La salute prima di tutto… anche in senso cronologico!

Una brutta abitudine umana è quella di sopportare un dolore fisico, o un malessere emozionale rimandandone il rimedio a “più tardi”, dopo che saranno state svolte altre attività, altri compiti, altre commissioni.

Pensa, ad esempio, a una persona che un giorno ha mal di schiena. Conosce bene degli esercizi efficaci che lo farebbero migliorare. Cosa fa, però? Rimanda l’esecuzione di questi esercizi perché ha da fare altre cose, lasciandola alla fine dei propri compiti, e soprattutto non lo classifica come compito importante.

Questo è dovuto a volte all’effetto Zeigarnik, ovvero quella tendenza a completare un’attività che si è iniziata, anche quando sarebbe opportuno interromperla per un’altra a cui evidentemente spetterebbe la precedenza. Oppure è dovuto alla tendenza a mantenere le proprie abitudini, compresa quelle di dare la priorità a certe cose e non ad altre, indipendentemente dall’importanza che la persona attribuirebbe ad ognuna di esse se si fermasse un attimo a riflettere.

Ignorare le proprie sensazioni è una bestemmia salutistica e un insulto al proprio essere.

La persona che abbiamo considerato nell’esempio, se invece di rimediare al suo mal di schiena a fine giornata l’avesse fatto subito, per dedicarsi successivamente al resto, avrebbe comunque svolto tutte le attività programmate,  ma con una differenza: non avrebbe passato un’intera giornata col mal di schiena.

Non ho preso in considerazione possibili urgenze ed emergenze dei vari compiti, ma non è questo il punto: anche al di là delle varie urgenze ed emergenze, è evidentemente diffusa l’abitudine di rimandare tutto quello che riguarda la cura dei  problemi del proprio sistema psico-fisico, a meno che non determino disagi molto molto grandi.

È un comportamento illogico, che dà un grande svantaggio in cambio di nessun vantaggio. Tanto più che sussiste anche quando i rimedi a disposizione sono molto veloci (a proposito: se il ragazzo dolorante proprio non ha 5-10 minuti per fare un esercizio si metta almeno un paio di cerotti Lifewave).

Questo, quindi, il mio consiglio:

Metti la cura della tua salute in cima alla lista delle cose di cui occuparti, e non rimandare salvo i rari casi di reale ugenza/emergenza.

Vale tanto per la salute fisica quanto per quella emozionale (così come è opportuno eseguire un esercizio fisico per il mal di schiena, lo è eseguire un esercizio mentale per eliminare ad es. la sensazione di rabbia, ansia, etc). E naturalmente, da un punto di vista temporalmente più macroscopico, vale anche per i problemi che durano da tanto e che vengono erroneamente ignorati perché “non c’è mai tempo” di occuparsene.

Quindi, indipendentemente dal fatto che un problema sia sorto da un giorno, da un anno o da 5 anni, se ti accorgi di aver rimandato troppe volte la cura di te a causa di frequenti situazioni di urgenza, significa che devi assolutamente rivedere le tue priorità, e a questo punto può valere non solo nell’accezione cronologica, ma soprattutto in quella comune, il detto “la salute prima di tutto”.

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