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11 febbraio 2018 | 0 comments

Meditazione – Se i pensieri ti distraggono, prova a scrivere

Cosa succede spesso prima della meditazione? (mi viene in mente “pre-meditazione”… sembra di parlare di omicidi :))

La mente si mette a girovagare e ti suggerisce una serie di pensieri che ti distraggono. Ed ecco cosa ti suggerisco di fare: qualcosa di simile al prendere appunti.

Qualcosa di simile, certo. Non si tratta di prendere appunti con lo scopo di rileggere per fissare nella tua testa quello che scrivi. Anzi, lo scopo è l’opposto: liberarti da quei pensieri, quelle parole, quelle immagini, quei ricordi che arrivano quando meno ti servono, e cioè quando decidi di chiudere gli occhi, fare un respiro profondo e rilassarti…

Insomma, come un po’ tutti sanno il vuoto mentale, o esercizio di immaginazione, o altra attività in cui consiste la meditazione che hai deciso di praticare può diventare impossibile a causa di una sorta di interferenze che ricordano un po’ un bambino che non sa quando è il momento di tacere e disturba nel momento meno opportuno, e che presenta delle questioni in quel momento irrilevanti come fossero urgenti.
I “finti appunti” che ti suggerisco di prendere consistono nello scrivere immediatamente TUTTO ciò che da questo “bambino” ti viene suggerito. È un modo di dirgli che non lo stai ignorando, che ti occuperai della cosa che ti ha rammentato “tant’è vero che te lo sei segnato”.
Se un bambino viene ignorato, insiste. Se gli si dice “Ok, però dopo”, è molto più facile che accetti il compromesso e ti lasci in pace, magari poi scordandosi di quella cosa che voleva… probabilmente perché in realtà voleva più che altro essere preso in considerazione.
Così come un bambino che si sente preso in considerazione, la tua mente si calma e magari ti propone anche qualcos’altro. E tu segni anche quello. E così via.

Basta una sola parola o anche un’abbreviazione per ogni argomento che la tua mente ti suggerisce.

A forza di ascoltare i vari suggerimenti e scrivere, la tua mente esaurirà gli argomenti, e avrai la libertà di metterti a meditare. Magari inizierai la meditazione e… ops, eccola spuntare di nuovo, un’altra interferenza con un nuovo argomento: non erano finiti. C’era anche questo. Ok, scrivi pure questo.
Quindi avanti così, con pazienza, scrivi. Le interferenze saranno sempre minori e semrpe più raramente ci saranno dei suggerimenti che già erano stati segnati.

Durante i primi giorni di quest’attività è possibile che tu scriva valanghe di parole, riempendo pagine su pagine, ed è possibilissimo che tu esaurisca tutto il tempo che avevi riservato alla meditazione. Non importa. Consideralo parte dell’esercizio. Nei giorni seguenti scriverai sempre meno, e alla fine ti rimarrà il tempo per meditare come avresti voluto, e cioè con la mente libera e rilassata.
Consideralo parte dell’esercizio anche per un altro motivo: scrivere rilassa. Volendo spiegare in altro modo il consiglio che ti ho dato, scrivere è una sorta di “download” su carta di varie cose che avevi da qualche parte in testa e che in qualche modo costituivano un peso. “Scaricando” il tutto in un posto ben preciso, ti alleggerisci e puoi fare agevolmente ciò che volevi.

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