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28 febbraio 2015 | 0 comments

Non ti ama abbastanza? Non sono affari tuoi

Scrivo questo articolo immaginando di parlare a una donna perché riguarda un problema relazionale a prevalente lamentela femminile, fermo restando che potrebbe valere anche per un uomo.

È abbastanza frequente che una moglie o fidanzata esprima la propria tristezza o rabbia con osservazioni del tipo “Tu non mi ami abbastanza”, o “Sento che tu non vivi con grande trasporto la nostra relazione”, o “Se mi incontri la sera non mi chiedi mai com’è andata la giornata… sembra che non te ne importi nulla di me”.

Certo, sei padrona di stabilire quali sono i requisiti di un uomo affinché possa essere compatibile con te. Fra questi requisiti ci possono essere quei comportamenti di lui che sei abituata ad associare a trasporto e amore nei tuoi confronti. Ciò che ti invito a fare è una riflessione sul perché tu ponga questi requisiti: sono riferiti ai tuoi gusti o alla tua volontà di controllo su di lui?

Credo dovrebbe esistere un solo motivo per il quale tu possa mettere in dubbio il fatto che la relazione di copppia col tuo uomo possa continuare: il fatto che lui stia iniziando a non piacerti più di tanto.
Ad esempio non ti piace fisicamente, oppure non ti piace il fatto che spacci droga, oppure ogni volta che lo incontri ha una faccia dormiente e un atteggiamento floscio invece che un super sorriso e un eloquio tipo mitragliatrice come vorresti tu. Oppure c’è qualcosa di lui che non ti piace dell’insieme fisicità – atteggiamento – parlata – azioni, qualcosa che magari non sei in grado di definire con esattezza… fermo restando che riguarda ciò che da lui ti arriva e percepisci grazie ai tuoi 5-7 sensi. Non una tua constatazione e classificazione mentale.

L’apprezzamento di un uomo e la voglia di passare la tua vita con lui deriva dai fatti, non da ragionamenti, deduzioni, pensieri. Se dici “io non uscirei mai con un fascista”, il vero motivo per il quale stai volentieri lontana da un fascista non è un credo politico diverso dal tuo, ma le sue conseguenze: probabilmente ogni volta che parla di politica ti infastidisce per le idiozie che dice e che offendono la tua intelligenza e la memoria di tante persone morte per colpa di Benito Mussolini. E se non vi capitasse mai di parlare di politica, il suo essere fascista non ti creerebbe nessun problema. Difficile che accada, perché una volta che lo sai non puoi fare a meno di assecondare la tua curiosità antropologica e capire com’è possibile che una persona possa essere così imbecille. E quindi ne parlate. Quindi dice idiozie. Quindi ti da fastidio. E lui non ti piace a causa di questa cosa che sta accadendo, non per via di “come lui è fatto dentro”.

In una relazione di coppia, come in ogni tipo di relazione, è importante ciò che ognuno dei due esprime. E non è per niente funzionale indagare su ciò che l’altro ha in testa.

E mentre è normale parlare e curiosare sulle opinioni altrui, soprattutto per sapere cosa puoi aspettarti dall’altrui comportamento, non è affatto normale curiosare su ciò che l’altra persona prova nei tuoi confronti per stabilire se ti piace o peggio ancora sentenziare che ha delle cose sbagliate in testa.

Non lamentarti per il fatto che lui non ti ami abbastanza: non sono affari tuoi.

Davvero. Non sono affari tuoi. Può darti fastidio il suo comportamento, ma i sentimenti che secondo te lui prova. Puoi decidere di lasciarlo perché quando lui rientra a casa non ti dà subito un bacetto, e questo non ti fa sentire bene. Ripeto: non ti fa sentire bene. Non è che “non ti fa sentire amata”. Se ti bacia o no tu lo sai. “Se ti ama o no” lo sa lui, non tu, e non ha senso disquisirne o farsene un cruccio, tanto più che la fisiologia, la percezione e l’idea dell’amore variano da persona a persona.

Forse ti è sembrata un po’ brusca la frase “non sono affari tuoi”, ma se ci pensi bene ti rendi conto che l’amore vero non tiene conto di cosa il destinatario prova. Ad esempio, se hai un cane è possibile che tu lo ami come se fosse una persona. Non quasi come se fosse una persona. Esattamente come se fosse una persona. Eppure sai benissimo che le sensazioni che lui prova per te non sono le stesse. Può avere un atteggiamento che tu classifichi come amore canino, sensazioni che ti appagano, ma sai che in qualche modo il cervello di un cane è diverso dal tuo e quindi anche l’elaborazione e le interpretazioni delle varie immagini sensoriali sono diverse. Inoltre cosa succederebbe se un giorno lui smettesse di farti le feste e si comportasse con te in maniera quasi indifferente? Certo non ti verrebbe voglia di darlo via, e continueresti ad amarlo più o meno come lo hai amato fin ora. Per quale motivo hai iniziato ad amarlo quando era cucciolo? Per via di ciò che i tuoi sensi hanno percepito mentre eri con lui. Ti sei detta “Guarda com’è bello e carino… lo prendo”. Non ti sei detta “Mi sembra di capire che questo cane mi ami, quindi lo prendo”.

E quando ti sei innamorata di quell’uomo? Stessa cosa. Te ne sei innamorata non perché ti sei detta “Mi pare che lui mi ami, quindi lo amo anch’io”. Per una serie di caratteristiche del suo fisico e del suo comportamento lui ti piaceva, e questo ti ha fatto infatuare, innamorare, affezionare.

Non c’è nulla che dovrebbe richiamare a una nobiltà d’animo, non c’è nulla di romantico e non c’è nulla di spirituale o simili nella frase “Non mi sento amata”. I motivi per i quali ti viene da dire una frase del genere possono essere solo due:

1) Il suo comportamento nei tuoi confronti non ti piace.

2) Tu hai paura che lui ti lasci. Quindi “volere che lui ti ami” è puramente strumentale; è desiderare di avere un controllo su di lui.

Nel primo caso, se non hai già deciso di lasciarlo, puoi migliorare il vostro rapporto dicendogli quello che dovrebbe fare per farti sentire più a tuo agio. NO, NON DOVREBBE VENIRGLI SPONTANEO. Se pensi che dovrebbe venirgli spontaneo significa che tu credi di poter bacchettare Madre Natura su come ha fatto quell’uomo, e questo è assurdo. E infatti non lo pensi. Più probabilmente pensi “se fa questa cosa perché gliel’ho chiesta io allora è meglio che non la faccia”. Tutte cazzate. La verità è che quando lui inizia a comportarsi come a te piace (ed è possibile che questo accada senza che la cosa gli pesi), tu quel bonus te lo prendi e zitta, senza pensare al perché fa così. Se non vuoi chiederglielo è solo perché hai paura di quanto un suo rifiuto ti farebbe male. Ma questo è stupido, e tu lo sai e ci fai ben caso, adesso che ti ci ho fatto pensare.

Quindi, due i miei consigli:

Decidi se lui ti piace veramente basandoti sui fatti e non su una presunta lettura del pensiero;

Chiedi e forse ti sarà dato.

Desiderare e chiedere un comportamento è cosa sensata e legittima. Desiderare e chiedere amore non ha nessun senso.

Se invece ti rendi conto che semplicemente hai paura di essere lasciata, ricorda che è perfettamente normale che una coppia si formi e si sciolga quando è il momento che ciò accada; accettarlo è un passo importantissimo nella tua evoluzione personale, un passo essenziale per vivere qualunque relazione di coppia, e vale anche nelle coppie in cui nessuno dei due sta pensando minimamente a una conclusione del rapporto.

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