Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

10 febbraio 2010 | 0 comments

Evoluzione Personale: Nozioni di base

Prima di lavorare sull’aspetto funzionale di una persona, ovvero su un suo qualunque obiettivo specifico, un Personal Coach deve occuparsi dell’aspetto strutturale, cioè fornire al cliente, se alcuni suoi schemi di comportamento ne rivelano la mancanza, alcune nozioni che costituiscono la base di una vita sana. Alcune di queste nozioni sono:

1) AVERE UNA BUONA PERCEZIONE DI SE’. Importante atteggiamento per raggiungere un successo e goderselo una volta raggiunto è senz’altro la consapevolezza di esserne meritevole. Quando hai preso coscienza della bontà dei tuoi valori e hai deciso il loro ordine di importanza, un tuo comportamento teso a perseguirli con integrità non ti lascerà dubbi sul fatto che ogni tuo successo è un successo meritato (l’amore da parte di qualcuno, la libertà di fare quello che ti piace, un qualsiasi evento fortunato..).

2) CONOSCERE I PROPRI VERI OBIETTIVI. Spesso un obiettivo che una persona afferma di avere è in realtà un mezzo di cui la persona stessa, a torto o a ragione, crede di aver bisogno per raggiungere quella che è la vera fonte di soddisfazione. Per individuarla la PNL suggerisce il metamodello, ossia una serie di domande tese a precisare prima il significato semantico dell’espressione usata dalla persona per indicare il proprio obiettivo, e poi il significato funzionale di quest’ultimo. Invece usando Mythoself si insegna alla persona ad accedere all’atteggiamento operativo che caratterizza i momenti in cui “tutto è perfetto”; quando assume tale atteggiamento, la persona è in grado di dire con sicurezza qual è il proprio vero obiettivo e qual è la prossima azione concreta da fare per raggiungerlo.

3) SAPER RAPPORTARSI CON GLI ALTRI. Nel corso della vita l’apprendimento di regole utili a costruire sane relazioni non deve degenerare in abitudini e convinzioni insensate, spesso ridicole (classico esempio sono ingiustificati timori o obblighi nei confronti di quella o quell’altra persona, o la necessità di giustificarsi quando non serve). Eliminando certe abitudini e convinzioni il proprio rapporto con gli altri, inteso sia in senso comunicativo che nel senso della percezione dell’altro, va incontro a un importante salto di qualità.

4) RICONOSCERE LE PROPRIE RESPONSABILITA’. L’inclinazione a considerare il successo o non successo principalmente come risultato delle proprie azioni (piuttosto che il risultato della sorte o del comportamento degli altri) è fondamentale affinché una persona si senta sempre in condizioni da un lato di cambiare in futuro ciò che non va e dall’altro di godersi i giusti premi ottenuti.

5) SAPERE COSA FARE DEI DATI IN INGRESSO. Ad ogni evento che ci riguarda (sia questo un evento atmosferico o una frase detta da qualcuno), la nostra mente tende a rispondere con un giudizio, una deduzione, l’attribuzione di un significato. L’abitudine di dare un significato (o non darlo, se non serve) partendo da un atteggiamento costruttivo ti mette in grado di percepire eventi solitamente considerati del tutto negativi come “neutri” o addirittura come occasione di apprendimento o divertimento. È l’ottimismo, un concetto banale, conosciuto da tutti. Ciò che invece non tutti hanno capito è che l’atteggiarsi in maniera costruttiva, il dare a un evento un significato conveniente, l’agire subito in base a cosa si vuole partendo da qualsiasi condizione non sono monopolio degli “ottimisti di nascita”, ma il frutto di una scelta.

6) AVERE UNA SOLIDA, COERENTE, OTTIMISTICA IDENTITA’ SOCIALE. Alla base di un buon approccio con gli altri c’è una percezione di te stesso come naturalmente incline a tessere relazioni soddisfacenti, senza sforzi per accettare o farsi accettare, ma scegliendo quali sono le persone adatte a te.

7) RISPETTARE LA LIBERTA’ DEGLI ALTRI. Fermo restando che il confronto con gli altri e la messa a disposizione delle proprie conoscenze possono essere motivo di soddisfazione, un altro concetto basilare per un buon approccio con gli altri, e ancor più con sé stessi, è accettare l’altrui diritto ad avere opinioni sbagliatissime, a pensare che tu sia una persona deplorevole quando in realtà sei una persona stupenda, che tu venda un prodotto che non vale nulla quando invece è il migliore sul mercato, che tu abbia commesso un crimine a cui sei invece estraneo; l’altrui diritto a contraddire la logica, a negare l’evidenza, e concedere agli altri non il diritto, ma comunque la libertà di parlare in malafede e in maniera intellettualmente disonesta.
Se accetti con serenità che gli altri abbiano tutte queste libertà, significa che percepisci te stesso come principale punto di partenza di ogni tua attività mentale e fisica.

8) ASSUMERSI UNA RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DEL MONDO. Compiendo un’azione che ha un impatto sulla società, sull’ecologia, sull’economia, ti assumi la precisa responsabilità delle conseguenze che seguirebbero se tutti si comportassero nello stesso modo. Su quali siano i doveri di ognuno si possono avere varie opinioni; certo è che, una volta che hai deciso quali sono i tuoi in base alla tua scala di valori, la tua integrità ti porta ad assolverli senza alcuna eccezione.

Lascia un commento Facebook:...

Post a Reply

www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati