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6 luglio 2014 | 0 comments

Parlare in pubblico – 1^ parte: paura del giudizio?

Devi parlare a un gruppo di persone, ma hai paura di parlare in pubblico?

Sul web esistono molti articoli che parlano di come vincere questa paura, molti dei quali non mi trovano d’accordo.

Alcuni consigliano di fingere che davanti a te non ci sia nessuno: guardare nel vuoto, far finta di essere davanti a una sola persona, magari conosciuta…

Sbagliato!

Se, con lo scopo di comunicare una serie di concetti stai parlando a 800 persone, stai parlando a 800 persone. E l’atteggiamento con cui parli a 800 persone persone non è lo stesso di quando parli da solo, o a una persona conosciuta.
Non devi fuggire da questa esperienza o falsarla, anzi devi renderla più vera. Devi eliminare le informazioni false che ci sono nella tua testa, non quelle vere (es “non aspettano altro che un mio errore, se sbaglio se lo ricorderanno per sempre, etc”). 

Per avere l’efficacia che un discorso in pubblico necessita, tieni presente che stai parlando proprio con loro, a tutti loro, e farlo focalizzando l’attenzione su sulle cose che A TUTTI QUANTI vuoi dire.

Se il tuo scopo è persuadere gli ascoltatori,

allora non hai bisogno di alcun consiglio sulla paura del giudizio. Infatti, se il tuo bisogno di persuadere è abbastanza forte, di sicuro la paura scomparirà da sé e lascerà il posto alle emozioni che ti spingono ad affermare le tue idee.

Se il tuo scopo è condividere qualcosa all’intero di un gruppo, le ipotesi sono due:

– qualcuno ti ha chiesto di farlo (ad es. l’insegnante di un corso), e in questo caso se non hai voglia di farlo semplicemente eviti, visto che è un tuo diritto (e se un insegnante non lo capisce, non merita di essere il tuo insegnante)
– tu hai voglia di farlo, e in questo caso semplicemente lo fai, e di nuovo non hai bisogno di suggerimenti motivazionali

E se l’impresa consiste nell’esibirti in una qualche performance (es. provino)?

In questo caso l’intenzione su cui devi concentrarti non dev’essere quella di persuadere l’audience della tua bravura e dell’opportunità di non bocciarti, ma quella di fare quello che stai facendo meglio possibile. Se hai veramente a cuore la performance nella quale ti stai per cimentare, lo farai. E siccome non è possibile concentrarsi a pieno in 2 cose nello stesso istante, automaticamente ti sarà impossibile pensare al fatto che qualcuno ti sta osservando e giudicando (cosa peraltro normale). Anche in questo caso “è la verità che deve vincere”: otterrai il miglior risultato possibile se “onestamente” ti preoccupi di fare la tua parte accettando il fatto che, qualunque sia l’esito del provino, sarà stato giusto così.

In ogni caso vale un consiglio basilare:

Focalizza l’attenzione sul far arrivare al tuo pubblico il tuo messaggio, se veramente è importante.

A proposito di parlare in pubblico, esiste un’organizzazione no profit, presente anche in Italia, che organizza incontri in cui si allena la propria abilità oratoria e di leadership. Si chiama Toastmasters International.

La pagina della sezione italiana, Toastmasters Italia è www.toastmasters.it.

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