Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

9 Gennaio 2013 | 0 comments

Per vomitare

No, non è una metafora. Nessuna allusione a politica o burocrazia italiana. Parlo proprio di vomitare.

In questo blog trova ampio spazio l’argomento “come prendere decisioni”. Ed è noto come l’argomento di cui sto per parlare riguardi una decisione che la persona in preda a un certo malessere stenti a prendere (quindi non c’entra nulla la ragazza anoressica, che purtroppo quest’incertezza non ce l’ha, e per ben altri motivi).

Nota importante: la pratica adeguata non è il vomito ma la lavanda gastrica nel caso si sia ingerito sostanze corrosive, che passando nuovamente per l’esofago e per la bocca danneggerebbero ulteriormente le loro mucose, più vulnerabili rispetto alla mucosa gastrica.

Negli altri casi, come reagire alla tipica nausea provocata da un cibo forse avariato, o in quantità eccessiva, etc?

La cosiddetta “voglia di vomitare”… è “voglia” solo di nome, perché nonostante sia noto che successivamente ci si sentirà meglio, comunque vomitare non è affatto piacevole.

Per questo di solito una persona, entro certi limiti di malessere, preferisce che questo duri magari un po’ più a lungo, scemando gradualmente, anziché eliminarlo velocemente a costo di quella esperienza dannatamente schifosa.
Più è fastidioso il malessere, più la persona è propensa a pensare che forse vomitare sarebbe la cosa migliore, ma in genere solo una nausea veramente tanto tanto forte induce ad auto-provocarsi il vomito attivamente.

C’è però un accorgimento che può rendere la vita più semplice e facilitare una decisione più facilmente, sia grande o piccola la voglia di vomitare. E cioè…

Tapparsi il naso.

Tapparsi il naso riduce tantissimo non solo la percezione di sapore e odore schifosi durante il vomito, ma anche la paura che prima impedisce di prendere la decisione di “liberarsi”.

Sapendo ciò si può decidere per la “drastica soluzione” anche in casi non “estremi”, ma soprattutto evitare le classiche scene di ansia del tipo “Non devo vomitare… non devo vomitare…”.

Quindi, col naso tappato, stesso metodo per vomitare arci-noto: toccare con un dito la zona retrostante la lingua…
…e/o usare la muscolatura addominale per far “rientrare la pancia”
…e/o creare a bocca chiusa una pressione negativa che induca la risalita di materiale dallo stomaco
…il tutto “aprendo la gola” come se si volesse eruttàr.

E, sempre col naso tappato, espellere l’ex-cibo e/o succhi gastrici di troppo. Talvolta la sola espulsione di poco liquido può essere sufficiente a far passare il fastidioso disagio.

Poi uno sciacquo, una caramella o simili per “rifarsi la bocca buona”, ed è fatta… il naso può ricominciare a fare il suo lavoro piacevolmente.

All’inizio ho detto che non stavo proponendo alcuna metafora. E in effetti l’intento con cui mi sono accinto a scrivere questo post era solamente fornire un’idea utile per sopperire a quel problema viscerale.

Ma siccome è sempre buona cosa e interessante traslare un insegnamento in altri campi…

…Hai presente le situazioni spiacevoli che continuano ad essere tali solo perché una persona non ha il coraggio di prendere una decisione lì per lì spiacevole, ma le cui conseguenze porterebbero la serenità agognata da tempo?

Direi che molte situazioni di cui una persona soffre a volte hanno una caratteristica importante: sono molto spiacevoli, ma non abbastanza da far prendere una decisione. Allora, anziché sopportare per chissà quanto tempo un disagio medio-grande e prima di reagire aspettare che si ingrandisca abbastanza (e per qualcuno si potrebbe quindi dire che PURTROPPO questa brutta situazione non diventa mai abbastanza brutta), la cosa migliore da fare è trovare in qualche modo il coraggio di vomitare. Magari, se necessario, cercare quale sia la tecnica “tappa-naso” che renda più facile possibile la liberazione.

Mi spiace aver parlato di un argomento spiacevole, ma certe cose possono accadere, e bisogna saperle affrontare. Quando bisogna affrontarle? Prima possibile. Per ridurre al minimo le ore della nostra vita in cui si sta male e liberare il nostro tempo dedicandolo allo star bene.

Lascia un commento Facebook:...

Post a Reply

www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati