Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

12 novembre 2011 | 0 comments

Professionisti in dissenso fra loro: di chi fidarsi?

Di solito quando una persona è stata abituata per anni a servirsi di un professionista – soprattutto quando si tratta di un professionista della salute – tende a conservare la fiducia in lui, indipendentemente dalla sua competenza, a meno che non faccia danni superiori a una certa entità e con una certa evidenza (mentre non sempre contano le sue scorrettezze.. ad esempio un medico reputato come molto competente può permettersi di essere scortese/scorretto senza perdere un numero significativo di pazienti).

A me è sembrato ad esempio che, in particolare, i pazienti dei dentisti abbiano la tendenza a dire “Il mio dentista è uno che si aggiorna sempre”. Come fanno a saperlo è un mistero.
Ho sentito una frase del genere perfino da un paziente di un dentista che snobbava la battaglia contro le otturazioni con amalgami al mercurio, il che è tutto dire.

Giova invece un atteggiamento più obiettivo: avere larghi orizzonti e vivo senso critico e non affezionarsi a una persona dal punto di vista professionale.

Un professionista che si aggiorna a volte è un professionista che con coraggio ed umiltà ammette di aver sbagliato. E ammettere di aver sbagliato non è cosa da tutti. L’alternativa che per pigrizia qualcuno sceglie è raccontare a sé stesso e ai clienti che le tecniche, le scoperte, le tesi che lui non conosce sono stupidaggini.

Condizione molto frustrante è ad esempio, per un paziente, sentirsi dire due opinioni opposte da parte di due operatori sanitari che parlano male l’uno dell’altro (più o meno velatamente)… Tipicamente la sua scelta su chi seguire ricade su chi dei due ha maggiore abilità persuasiva, oppure consulterà altri professionisti e seguirà ciò che dice la maggioranza di loro. Oppure, avendo già una più o meno conscia speranza su quale sia la diagnosi o cura, sceglierà di dare retta alla persona che viene incontro a questa speranza.

Riguardo alla scelta su quale opinione considerare autorevole in un argomento che non hai la possibilità di studiare, ti consiglio di:

Non farti persuadere accontentandoti di  argomentazioni del tipo “Non ci sono prove scientifiche che…”.

Ecco perché:

  • Dato il modo in cui vengono effettuati molti studi scientifici (modalità diverse da quelle dichiarate), questo criterio è assolutamente fuorviante
  • Se si dovesse limitarsi a seguire solo metodi di indagine e tipi di terapia che hanno un fondamento scientifico così come la “comunità scientifica” lo intende, molti tipi di terapia super-efficaci verrebbero abbandonati
  • Chi dice una frase del tipo “Non ci sono studi scientifici che affermano questa tesi” è evidentemente poco interessato all’argomento: quanto tempo è che non controlla l’esistenza di questi studi? Quante fonti ha consultato? Sa benissimo che sta dicendo qualcosa che potrebbe essere falsa, visto che proprio nell’istante in cui sta parlando potrebbe essere stata pubblicato uno studio scientifico di cui nega l’esistenza

Altro accorgimento che consiglio è:

Non farti persuadere dall’arroganza.

Quando studiavo fisioterapia all’università, un professore in classe ci disse che più l’operatore è incompetente, più aumenta la sua arroganza (in questo caso si può usare la parola “ignoranza” in entrambi i sensi :-))
…Che spesso è usata per mascherare delle lacune e l’impossibilità di giustificare ciò che si afferma. Simulare competenza-passione alzando la voce o mostrandosi insofferenti è un comportamento che caratterizza, ad esempio, alcuni avvocati, che danno vita a scene a dir poco ridicole, come un mio amico avvocato mi ha riferito: se stanno parlando al telefono con la controparte e sono da soli nella stanza sono calmi, mentre se davanti a loro è presente un cliente, urlano e battono il pugno sul tavolo per fare la figura della persona appassionata del proprio lavoro; stessa cosa nell’aula di tribunale.

Se non puoi studiare autonomamente l’argomento su cui stai consultando esperti non concordi fra loro, per ognuno di loro chiediti:

Questa persona mi sembra orgogliosa?

Se la risposta è sì, è molto facile che non abbia voglia di aggiornarsi e di aprirsi a ciò che non sa. E che quindi abbia più probabilità di darti informazioni false.

Chiediti inoltre:

Quando dice la sua su una questione controversa, ti sembra abbia l’atteggiamento di chi è pronto a essere eventualmente smentito oppure di chi è attaccato alla propria idea?

Io tendo a fidarmi molto di più nel primo caso e ti suggerisco di fare lo stesso.

Ovviamente queste non sono le istruzioni che ti consentono di sapere chi è competente e chi no con certezza. Ma le ritengo un valido elemento con cui integrare l’esperienza..

Lascia un commento Facebook:...

Post a Reply

www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati