Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

22 Dicembre 2012 | 0 comments

Scaricare l’energia con sfoghi vaghi? Meglio usarla nel concreto

Qualche settimana fa nel mio blog OPIDOS ho citato un articolo di Theselbman che parla di sfoghi genericamente specifici su Facebook. Qui ne riassumo il concetto di base ed aggiungo una riflessione e un consiglio riguardo l’aspetto psicologico.

Molte persone, per trovare uno “sfogo”, aggiornano il proprio stato su FB con un messaggio “criptato”… L’atteggiamento è un po’ lo stesso di chi lancia in mare un messaggio in una bottiglia sperando che qualcuno lo legga e arrivi in soccorso.

..O di chi sogna di vincere alla lotteria: la parte razionale sa bene che probabilmente non succederà, ma la parte emozionale spera che quel desiderio si avveri. Da notare che il desiderio è assai poco preciso: il beneficio legato alla sua realizzazione, cioè “le cose che farei se vincessi X euro” è assolutamente vago…

O ancora, quell’atteggiamento può assimilarsi a una scena di pura fantasia. Un uomo triste, con aria sbattuta, siede al tavolo di un pub; una donna bellissima gli si avvicina, le chiede se c’è qualcosa che non va, si mette a parlare con lui e poi s’innamorano. Solo in un film porno, può accadere.

Non arrivano donne bellissime a consolare uomini tristi e soli seduti in un angolo, non si vincono milioni di euro alla lotteria (pensala così e con buona approssimazione avrai ragione), non arrivano salvatori per naufraghi che si sono affidati a messaggi in una bottiglia, non arriverà alcuna risposta da parte di un extraterrestre se invii segnali di luce con la torcia rivolta verso il cielo in codice Morse, e non c’è nessun motivo di pensare che inviare un messaggio vago su FB sortisca la comprensione o addirittura l’aiuto da qualcuno:

  • è già tanto se viene letto,
  • è tantissimo se una persona dopo averlo letto cerca di capirlo,
  • è tantissimissimo se lo commenta capendo ciò che lo scrivente intendeva di preciso,
  • figuriamoci quante sono le probabilità che questa strategia porti veramente a dialogare o anche solo a raggiungere il cuore di una persona piuttosto che semplicemente aver buttato dei byte su un server.

“Invio questo messaggio nell’etere; mi piace pensare che a qualcuno arriverà.. qualcuno capirà..”

No. Non succede, ed è inutile che piaccia pensarlo.

O meglio una minima probabilità che succeda esiste, ma questo non giustifica la strategia di reazione al disagio. Allo stesso modo, passeggiando per strada esiste una qualche probabilità di trovare 50 euro per terra, così come esiste una minima possibilità di vincere un premio milionario a una lotteria, ma questo non fa della passeggiata con sguardo a terra o del gioco d’azzardo buoni modelli di strategia da consigliare in caso di difficoltà economiche. Anzi, data la poca probabilità di successo, si possono considerare quelle strategie come una perdita di tempo / denaro, nonché fonti di illusione.

Non disperdere i tuoi obiettivi nell’astratto, e nell’astratto non disperdere la tua voglia di comunicare. È un modo di fuggire da quello che devi fare per ottenere ciò che vuoi veramente.

Dunque, se fin ora hai avuto l’abitudine o tentazione di scrivere “sfoghi genericamente specifici” su Facebook o altro social network come reazione a un problema, questo è il mio consiglio:

Evita messaggi vaghi a non si sa bene chi per ottenere non si sa bene cosa, perché ti danno l’illusione di aver usato la tua energia per qualcosa di utile. La stessa energia che impiegheresti per quei messaggi, non scaricarla; tienitela, e usala per progredire su quel tema concretamente, se davvero è importante.

Lascia un commento Facebook:...

Post a Reply

www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati