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2 dicembre 2013 | 0 comments

Scegliere il miglior sport per i figli piccoli

Qual è lo sport più adatto a tuo figlio / tua figlia?

Se hai del pargolume di tenera età e non hai ancora deciso quali sport proporgli/le, eccoti qualche consiglio.

Su cosa basarsi?

CRITERI SBAGLIATI

Estetica. Lo sport praticato dal bambino deve servire al bambino, non ai genitori che lo guarda.

Tradizione familiare. Discorso del tutto simile al precedente. La scelta dello sport da parte di un bambino o di una bambina deve derivare dal fatto che sia adatto a loro; tradizione familiare e orgoglio dei genitori non devono influire. Resisti.

Credere che uno sport “maschile” o “femminile” seguendo l’immaginario collettivo. Poiché praticamente tutti gli sport sono adatti a entrambi i sessi, la scelta in base a questo criterio non ha alcun senso se non il rispetto di una obsoleta pseudo-tradizione che, di nuovo, non ha nulla a che fare con l’interesse del bambino.

Possibilità di grandi guadagni economici in caso di successo. Dare ulteriori spiegazioni in merito significherebbe offendere l’intelligenza di chi legge; ho citato questo criterio mattoide giusto per completezza.

CRITERI ADEGUATI

Piacere e divertimento dei figli

Caratteristiche educative a livello fisico

Benefici per la salute e basso rischio di incidenti

Caratteristiche educative da un punto di vista relazionale

Capacità educative dell’insegnante

Se hai già un’idea su quale sport proporre (è normale che tu desideri che i tuoi figli pratichino il tuo sport preferito), mantieni elastica la tua intenzione. Considera fin dall’inizio l’idea di fare uno “sport tour” e di far decidere senza fretta.
Per “sport tour” intendo praticare uno o due sport ogni due mesi, fino a provare tutti quelli disponibili nella vostra zona e che ritieni siano educativi e salutari… E alla fine chiedere al figlio / alla figlia quale preferisce. Chiaramente se noti un estremo interesse per uno di questi sport durante lo “sport tour” e la sua volontà di continuare, la ricerca potrebbe continuare senza interrompere l’attività sportiva per il momento preferita.

RICONOSCERE UNA SCUOLA SPORT SALUTARE E DI ALTO VALORE EDUCATIVO

Un corso sportivo (parlo di “corso sportivo” anziché di “sport”, poiché conta anche COME lo sport viene insegnato e praticato, il che dipende in gran parte dall’insegnante) non è invece salutare né educativo quando:

fa sviluppare un atteggiamento motorio troppo selettivo e limitato

–  procura nel lungo termine danni all’apparato muscolo-scheletrico a causa dell’esecuzione di movimenti innaturali o del trascurare importanti movimenti naturali, e/o a causa dell’alto rischio di infortuni

 – le relazioni fra i compagni di corso non sono buone (vale anche per gli sport individuali)

l’insegnante non si attiene a una giusta via di mezzo fra disciplina e libertà e fra gioco e competizione

È invece salutare ed educativo se rispetta i naturali movimenti del corpo e contribuisce a sviluppare le competenze fisiche e relazionali che l’essere umano per natura possiede. Questo significa:

migliorare le competenze neuromotorie, quindi l’efficacia del movimento nei suoi molteplici aspetti

raggiungere e mantenere buone escursioni articolari, reclutamento muscolare, forza, elasticità, resistenza, recupero

migliorare la capacità di relazionarsi con gli altri grazie alla percezione sensoriale, alla comunicazione e alla capacità di organizzazione

migliorare o mantenere capacità di esprimere sé stesso in libertà

UNO SPORT CHE TI CONSIGLIO: IL JUDO

Il Judo è uno sport ad alto valore educativo da un punto di vista fisico, neuromotorio e relazionale. Il suo ideatore Jigoro Kano era un maestro di Ju-Jitsu che decise di eliminare da quest’arte marziale le tecniche che considerava pericolose. Due dei suoi motti più famosi sono “Il migliore uso dell’energia” (ottenere la massima efficacia con il minimo sforzo) e “Noi e gli altri insieme per progredire” (amicizia e mutua prosperità). I bambini possono iniziare fin dall’età di 5-6 anni con un’attività propedeutica individuale e a coppie (capriole, esercizi per il controllo dell’equilibrio, esercizi di coordinazione…) che si avvicina man mano alle tecniche di proiezione in piedi e di lotta a terra. Un articolo su questo argomento e che ti consiglio è “Judo per bambini: ovvero, la via della cedevolezza“, sul sito Mammaimperfetta.it.

Buona scelta, e buon allenamento e buon divertimento a tutti i bimbi!

Sì, quello con la cintura verde sono io.

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