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16 febbraio 2016 | 0 comments

Vittoria formale e vittoria reale

Vincere è bello, in tutti i sensi. Ma ci sono alcune vittorie decisamente più importanti di altre e a cui è importante dare la precedenza per una migliore qualità di vita. Per quello che voglio esprimere in questo articolo ho suddiviso i tipi di vittoria in due categorie: vittoria formale e vittoria reale.

La vittoria formale è aver conseguito un risultato secondo dei canoni e delle regole; il tipo di vittoria che di solito viene celebrata con una formalità:

  • la medaglia che indossi sul podio, dopo una gara sportiva
  • la verbalizzazione del superamento di un esame universitario
  • il titolo di studio quando hai concluso un percorso scolastico o universitario

La vittoria reale è aver raggiunto un obiettivo che semplicemente tu sai essere importante, indipendentemente da un riconoscimento formale e indipendentemente dal fatto che altre persone ne abbiano notizia. Ad esempio:

  • aver consolidato l’abitudine di fare attività fisica ogni giorno
  • aver fatto beneficienza
  • aver rinunciato a polemizzare in una certa occasione
  • aver conseguito il miglioramento di un gesto atletico necessario al miglioramento della tua performance sportiva

Ci sono poi quelle vittorie che si potrebbero considerare delle vie di mezzo, ma che a livello emozionale per lo più vengono classificate come formali, anche in assenza di medaglie, diplomi, etc. Sono le vittorie tipo:

  • Un tizio che considero autorevole ha detto che mi apprezza
  • Sono riuscito a sedurre quella donna e a convincerla a farsi fare / farmi X/Y/Z…
  • Dal tal giorno non ho più rimesso in bocca una sigaretta, mantenendo la mia promessa
  • Non ho mai chiesto favori a nessuno, e non devo ringraziare nessuno

Il mio consiglio è

distingui con chiarezza le vittorie formali da quelle reali, e focalizza la tua attenzione principalmente sulle vittorie reali.

Le vittorie formali, quando necessarie, saranno una conseguenza. Quando invece non sono necessarie, puoi tranquillamente rinunciarvi. Significa che non sono vere vittorie, ma capricci resi appetibili dal dannoso orgoglio.

Per focalizzare la tua attenzione sulle vittorie reali, indossa la tua “medaglia virtuale” ogni sera prima di andare a letto (o la mattina, se hai fatto il turno di lavoro notturno): ripensa a ciò che hai fatto di buono per te stesso, per gli altri e per il mondo, e ricorda che si tratta di cose importanti. Poi pensa a cosa vuoi fare il giorno dopo.

Ogni mattina, fa’ come se tu stessi per partire per una gara sportiva. Tutti i buoni risultati che ottieni, anche piccoli, sono una vittoria reale. Sono più importanti di una medaglia di metallo. Ma se hai in testa la gioia che si prova a farsi mettere al collo una medaglia puoi sempre immaginare questa scena ogni volta che ottieni un risultato.

…Anche un risultato piccolo. Non necessariamente dev’essere l’apprendimento di un intero capitolo di una materia d’esame. Può essere anche un solo paragrafo, o un solo concetto.
E non necessariamente dev’essere un obiettivo in positivo. Può essere anche aver ottenuto un risultato non buono nella pratica, e quindi aver fatto un po’  di “pulizia” nella tua testa, avendo appreso cosa non fare, a quale persona non affidarti, etc.

Se segui il mio consiglio di focalizzare la tua attenzione sulle vittorie reali, e individui come vittorie reali tutti i risultati che hai avuto, allora saprai che semplicemente la tua dedizione e il tuo impegno saranno l’oro della tua medaglia reale da indossare ogni giorno.

Questo è l’atteggiamento che ti libera dai freni mentali che rallentano o fanno rassegnare tante persone.

Non pensare a nient’altro che fare, e prova piacere semplicemente per questo. Il resto è piacevole coreografia. Bella, ma mai quanto essere padrone della tua felicità. Di questo argomento parlai anche nella prima puntata di MalaSpeak, che risale ormai a quasi 2 anni fa (uh, sembra l’altro ieri!!). Se non l’hai ancora vista, clicca qui per guardarla.

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