Pages Menu
TwitterRssFacebook
Categories Menu

7 Febbraio 2013 | 0 comments

Vuoto Mentale: a che serve?

Una mia amica mi raccontò che si stava esercitando per riuscire a creare il vuoto mentale. Non c’era mai riuscita, ma riteneva buona cosa perseverare perché secondo lei riuscirci significava avere a disposizione uno strumento di evoluzione personale che, fra l’altro, l’avrebbe aiutata ad alleviare eventuali disagi.

Un giorno mi disse che aveva mal di stomaco da un po’ di tempo, che questo era peggiorato nelle ultime ore, e che era certa che la causa fosse di tipo emozionale. La sera stessa le inviai un SMS in cui le chiedevo come stava. Mi rispose che stava meglio, e nell’SMS successivo scrisse:

“Beh, sto così così… Ma provo ad alleggerirmi pensando al vuoto 😉 Ovvio, sono una principiante, quindi si fatica”.

La mia risposta fu:

“Hey. La casa dei miei genitori sta bruciando e mia mamma è bloccata da una trave e non riesce a uscire… La cosa è alquanto spiacevole e mi dà anche mal di capo. Corro ai ripari: devo pensare al vuoto… Uffa però, ho un vicino di casa che mi disturba parlando al telefono coi pompieri!”

🙂

Qualche considerazione sul vuoto mentale:

  • Se la Natura ci ha dotato di organi di senso, enterocezione e facoltà di pensare e immaginare, questo mi fa supporre che, se non è buona cosa sforzare troppo questi canali recettoriali ed elaborativi, non lo è neanche disattivarli completamente come risposta a uno specifico problema.
  • Meditare per fare il vuoto mentale (ossia non pensare a nulla) in risposta a un problema significa in pratica FUGGIRE da esso invece che cercare di risolverlo, a meno che non si tratti di un esercizio che serve a prepararsi ad attuare una soluzione.
  • Ammesso che sia utile, comunque si tratta di un risultato cercato da moltissime persone dedite alla meditazione, ma raggiunto da poche. Conviene dedicare del tempo alla ricerca di questo strumento per ore e ore della propria vita se è così poco probabile riuscire a trovarlo, quando esistono altri metodi per ottenere il benessere? La mia opinione è che non conviene.

Cercare di fare il vuoto mentale è un investimento di tempo con scarsa probabilità di riuscita e che, anche se raggiunto, dà probabilmente benefici minori rispetto a fare, nella propria mente e nel proprio corpo, il PIENO di cose piacevoli.

E no, non c’è bisogno di svuotare la mente per riempirla di qualcos’altro. Basta pensare a qualcos’altro, e il contenuto precedente cederà il passo…

…A meno che non sia un ossessionante problema non irrisolto…

…Che in tal caso appunto dev’essere risolto, non rimosso.

Lascia un commento Facebook:...

Post a Reply

www.psicoperformance.com - Copyright 2012 - Tutti i diritti riservati