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Neutralizzare il pensiero di una persona malefica

12 Febbraio 2020 | 0 commenti

Rabbia / paura pensando a una persona molestaSe una persona si è comportata con te in modo violento, molesto, arrogante, o in qualunque altro modo idoneo a farti tornare in mente spesso quell’episodio con grande fastidio (magari hai una voglia matta di punirlo senza concretamente poterlo fare), allora potresti trarre beneficio dai consigli che sto per darti, che consistono in due semplici esercizi di immaginazione, che hanno lo scopo di eliminare il significato emozionale del pensare a quella persona malefica. Questo a sua volta avrà probabilmente come conseguenza secondaria un altro vantaggio: una riduzione della frequenza con cui ti tornerà in mente. Il primo esercizio consiste nell’immaginare qualcosa di buffo associata a quella persona; il secondo, di mia invenzione, consiste nell’immaginare qualcosa di verosimile, che prima o poi accade a tutti.

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Decidi la tua parola trigger d’emergenza

9 Gennaio 2020 | 0 commenti

Sensei Ando, maestro di arti marziali canadese, in questo video dà consigli su come reagire al meglio subito dopo aver subito un colpo (ad esempio un pugno) durante una lotta. Trovo che questi consigli valgano anche per i colpi subiti in ambito psico-sociale, a cui pure accenna.

Sotto al video, una libera traduzione in italiano di quanto ha detto, tagliuzzando qualcosina, specialmente i convenievoli.

L’altra sera mi son beccato una bella ginocchiata in testa, e ne ho ricavato due cose: un’emicrania e l’idea che fosse il momento di fare un video su come ricevere un pugno. Se fai una ricerca su questo argomento già troverai un sacco di buoni video, che ti spiegheranno che devi tenere la mandibola serrata, il mento giù, stare sciolto, e ruotare il tronco nella direzione del pugno. Tutto giusto. Ma cosa fai se non puoi far scivolare il pugno e non puoi ruotare? Cosa fai se ricevi un colpo che ti rintrona?

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Bello se una vita diventa un film. E viceversa?

28 Luglio 2019 | 0 commenti

Amélie al cinemaSenza dubbio è bello che un’interessante vita di una persona reale venga raccontata in un film, a patto che sceneggiatore, regista e attori facciano un buon lavoro… e, secondo me, anche a patto che non vengano cambiati i fatti accaduti (no, non sono d’accordo sull’opportunità di raccontare le cose in modo diverso da come sono andate per rendere la storia più coinvolgente; se vuoi farlo devi dichiarare che il film è ispirato a una storia vera, e non dire che racconta una storia vera).

Cosa dire, invece, del fenomeno opposto, cioè quando un film, frutto della fantasia dell’autore, ha delle conseguenze nella vita dello spettatore?

L’anno scorso la rivista online The Vision ha pubblicato l’articolo “Perché Amelie è stata la rovina di una generazione di ragazze“.

L’autrice dell’articolo sostiene che nel film “Il favoloso mondo di Amélie” la protagonista, persona con evidenti disturbi psichici, suscitando la simpatia del pubblico abbia innescato una emulazione, spingendo tante ragazze a vivere il proprio mondo interiore come lei, favorendo quindi una loro tendenza a maturare problemi simili…

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Sì, saltare la colazione fa perdere peso, e non danneggia la salute

13 Luglio 2019 | 0 commenti

Saltare la colazione fa dimagrireSaltando la colazione in media si assume 260 calorie in meno al giorno, e si perde 400-500 grammi al mese.

E no, contrariamente a una diffusa credenza popolare, chi salta la colazione non è portato a mangiare di più a pranzo, né percepisce una maggiore fame nel pomeriggio, né presenta un rallentamento del metabolismo con minor consumo di calorie, né si sente meno energico nell’arco della giornata.

È quanto risulta da una revisione di 13 studi randomizzati controllati pubblicata nel gennaio scorso sul British Medical Journal

In tutti gli studi è stata osservato il surplus di introito energetico e l’impatto sul peso corporeo derivanti dal fare colazione. Saltare la colazione ha determinato un calo ponderale, e mai un aumento, indipendentemente dall’essere o no sovrappeso.

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Presenta a tuo figlio le fortune e le sfortune

27 Febbraio 2019 | 0 commenti

Prevenire il tabagismo da bambiniSe hai un figlio piccolo, fagli capire quali sono le sue fortune, affinché impari da subito ad apprezzarle e a proteggerle. Prima possibile fagli conoscere altre realtà, di persone che quelle fortune non hanno: persone nate in guerra, persone con difficoltà economiche, ma soprattutto persone con disabilità e persone malate. Con la giusta cautela, non verrà traumatizzato se lo avvicinerai a chi soffre per una malattia, e farai in modo che concentri la sua attenzione non sulla sofferenza, ma su quello che può fare per alleviarla.

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Il paradosso dello status symbol: il lusso non attrae nuovi amici

23 Agosto 2018 | 0 commenti

Status symbol paradoxContrariamente a quanto molti si aspetterebbero, sfoggiare beni molto costosi non serve ad attirare potenziali nuovi amici; si ottiene anzi l’effetto opposto. Questo il risultato di uno studio pubblicato nell’agosto di quest’anno su Social Psychological and Personality Science.

Le persone sono più attratte da chi possiede cose che denotano uno status medio, ad esempio vestiti acquistati in un supermercato.

Il dr. Stephen Garcia, che ha diretto lo studio, ha detto:

“Spesso pensiamo che uno status symbol (un’automobile di lusso come una BMW, una borsa di una marca come Prada, o un costoso orologio come un Rolex) ci renderà socialmente più attraenti agli occhi degli altri. Tuttavia la nostra ricerca suggerisce che questi segnali di status in realtà ci rendono meno attraenti, anziché maggiormente.”

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