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Il paradosso dello status symbol: il lusso non attrae nuovi amici

23 agosto 2018 | 0 commenti

Status symbol paradoxContrariamente a quanto molti si aspetterebbero, sfoggiare beni molto costosi non serve ad attirare potenziali nuovi amici; si ottiene anzi l’effetto opposto. Questo il risultato di uno studio pubblicato nell’agosto di quest’anno su Social Psychological and Personality Science.

Le persone sono più attratte da chi possiede cose che denotano uno status medio, ad esempio vestiti acquistati in un supermercato.

Il dr. Stephen Garcia, che ha diretto lo studio, ha detto:

“Spesso pensiamo che uno status symbol (un’automobile di lusso come una BMW, una borsa di una marca come Prada, o un costoso orologio come un Rolex) ci renderà socialmente più attraenti agli occhi degli altri. Tuttavia la nostra ricerca suggerisce che questi segnali di status in realtà ci rendono meno attraenti, anziché maggiormente.”

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Il mestiere dei tuoi sogni nel mondo reale

15 giugno 2018 | 0 commenti

Lavoro dei miei sogniSpesso pensando al mestiere che a prima vista può sembrare il più bello in assoluto si dimentica due aspetto importante: il beneficio che il mondo trae da quel lavoro, e quali sono le persone che compongono quel mondo. Quel mondo di clienti interessati a che tu faccia quel mestiere.

Qualche esempio:

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E se il tuo cervello non accetta la verità?

13 aprile 2018 | 0 commenti

Se l'oggettività dice una cosa, e il tuo cervello dice il contrario...Cosa succede quando si ha un’illusione ottica, ad esempio quando si guarda questa immagine, in cui le fasce azzurre sembrano oblique e di diversa inclinazione, ma sono in realtà orizzontali e parallele fra loro? Comincia una sorta di battaglia fra la nostra parte razionale e quella parte del nostro cervello che continua a illudersi dell’apparenza. Dopo aver eseguito una verifica con una misurazione cerchiamo di guardare quelle fasce e percepirle come orizzontali, ma il cervello continua a dire la sua: ha comunque l’impressione che non sia così.

Nelle situazioni in cui il cervello fatica pesantemente ad allinearsi con la realtà, l’esperienza che si vive può essere una sorta di frustrazione divertente, se si tratta di un gioco di prestigio, di un’illusione ottica, di un indovinello matematico o simili. La cosa non è invece così divertente in altri tipi di situazioni…

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“Vissuti”, sito di esperienze difficili superate

5 aprile 2018 | 0 commenti

Quando si è superata una brutta esperienza, raccontarla agli altri (si tratti di persone conosciute oppure al grande pubblico, anonimamente oppure mostrandosi, a seconda della propria indole) può rappresentare un momento di benessere e soddisfazione. Fa piacere anche la consapevolezza che il proprio racconto potrà incoraggiare un qualche lettore o ascoltatore che una disavventura simile sta ancora vivendo.

Vissuti” è un sito che raccoglie testimonianze di eventi drammatici che sono stati superati o accettati. Ad esempio fatti di lutto, malattie o menomazioni, problemi di identità sessuale, dipendenze, bullismo o altre vessazioni.

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Piccoli consigli per un amico con sindrome depressiva

11 marzo 2018 | 0 commenti

Qualche mese fa ho saputo che soffriva di una sindrome depressiva un amico che abita molto lontano da me. Volendolo aiutare, oltre a parlare con lui in vari momenti della giornata via Whatsapp, registrai alcuni video con alcuni consigli e glieli inviai.

Non avevano la pretesa di risolvere interamente il suo problema, ma contenevano qualche idea che ritengo valida. In questi giorni ho fatto un montaggio e ho deciso di mettere online questi video, nell’ultimo dei quali compare anche Bubà di Diventare Pimpanti.

Buona visione, se ti va!
(…O, se preferisci leggere, buona lettura… sotto al video)

1)

Caro amico, buon giorno. Mi è venuta in mente una domanda importante da farti: tu adesso, o tu in generale, come aiuteresti una persona depressa?

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Buoni propositi e programmi: giusto per il buon umore!

22 febbraio 2018 | 0 commenti

Già: questo è un articolo che non ha lo scopo di farti realizzare i tuoi obiettivi, se non quello di sentire una maggiore serenità.

Ho notato che fare e scrivere buoni propositi, tabelle di marcia, programmi di attività con orari settimanali e giornalieri, etc, mi fa sentire bene. Il fatto che poi questi programmi non vengano rispettati è un altro discorso.

È così anche per te?

Prova a fare e scrivere spesso programmi, e fammi sapere se innalza il tuo umore e riduce l’eventuale ansia.

Magari col tempo ti verrà spontaneo scrivere un programma realizzabile alla luce della maggiore conoscenza di te stesso, ed avrai anche questo “secondario” vantaggio.

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